Sindacale

COVID-19: Nuove restrizioni – Ordinanza Regione del Veneto 178/2020

25 Novembre 2020

Il Presidente della Regione ha firmato ieri la nuova ordinanza regionale riconfermando di fatto tutte le precedenti disposizioni dell’ordinanza n.151 del 12/11/2020, con effetto dalle ore 00.00 di domani 26 novembre 2020 e valevole sino alle 24 del 4 dicembre 2020, comunque prorogabile per ulteriori successivi periodi.

Di seguito un sunto degli argomenti dell’ordinanza, sottolineando che le norme per gli esercizi commerciali al dettaglio non riguardano i servizi alle persone (parrucchiere, estetiste, tatuatori, lavanderie) come confermato dai funzionari regionali in conferenza stampa di oggi.

NOVITA’:

➡ Negli esercizi della ristorazione menù solo digitali o usa e getta, buffet vietati e liquido igienizzante sui tavoli, oltre che all’entrata e nei bagni

➡ In tutti gli esercizi commerciali al dettaglio (sono escluse le attività di servizio alle persone) singoli o inseriti in centri commerciali o parchi commerciali

 – fino a 40 metri quadrati di superficie di vendita potrà entrare un solo cliente alla volta,

– fino a 250 metri quadrati di superficie di vendita un cliente ogni 20 metri quadrati,

– oltre i 250 metri quadrati di superficie di vendita un cliente ogni 30 metri quadrati,

– Distanziamento obbligatorio di un metro tra i clienti in coda all’esterno in attesa di entrare.
– Il gestore del negozio è obbligato ad apporre, fuori dell’attività, un cartello con la capienza massima di clienti del negozio, calcolato in base alla superficie di vendita ed attivare sistemi di vigilanza adeguati.
– Nei centri commerciali i singoli negozi dovranno apporre l’indicazione della capienza massima dei clienti, mentre il centro commerciale porrà un’ulteriore indicazione di capienza globale da far rispettare.
– In caso le norme non venissero applicate potrà scattare la chiusura immediata dell’esercizio.

➡ Consentita attività sportiva, motoria e passeggiate in parchi e aree verdi mantenendo il distanziamento di almeno un metro (due per sport) di distanza, nei centri storici o nei luoghi turistici di mare, lago e montagna solo se si è residenti o alloggiati in quella zona.

➡.E’ vietata la consumazione di alimenti e bevande all’aperto su area pubblica o aperta al pubblico, salvo che sulle sedute degli esercizi, debitamente predisposte nel rispetto delle distanze, o per la consumazione dei prodotti da asporto quali gelati pizze ecc., da consumarsi nell’immediatezza dell’acquisto e allontanandosi dall’esercizio per evitare assembramenti.

 ➡ Pediatri e medici di base potranno disporre la quarantena nei casi in cui lo ritenessero necessario.

RICONFERME:

➡ Confermato l’uso obbligatorio della mascherina, al di fuori dell’abitazione, salvo per bimbi sotto i 6 anni, per i disabili e per chi svolge attività sportiva a livello professionistico. Ammesso l’abbassamento temporaneo per la regolare consumazione di cibo e bevande o per l’uso di tabacco, rigorosamente limitato nel tempo per solo tali attività, rispettando la distanza interpersonale di almeno 1 metro. Mascherina utilizzata in tutti gli spostamenti all’interno di bar, ristoranti, esercizi commerciali, uffici, ecc.

➡ Ammessa una sola persona per nucleo familiare negli esercizi di vendita di alimentari, a meno che non si tratti di persone non autosufficienti o minorenni.

➡ Vietati i mercati all’aperto nei Comuni che non possono garantire la perimetrazione del mercato, convogliando gli accessi in un unico varco di entrata e un unico di uscita, uniti alla sorveglianza dell’area di vendita.

➡ Fortemente raccomandato riservare l’accessonei medi e grandi esercizi commerciali di qualsiasi tipologia merceologica nelle prime due ore di attività agli over 65.

➡ Servizi della Ristorazione chiusi alle ore 18.00. Permessa sino alle 22.00 la vendita per asporto.

➡ Bar pasticcerie dopo le ore 15 non potranno servire clienti in piedi. Tutti devono essere seduti nel rispetto delle distanze previste dall’esercente.

➡ Ristoranti Bar Pasticcerie Gelaterie non più di quattro le persone non conviventi sedute al tavolo.

➡ Vendita da asporto e consegne a domicilio, di qualsiasi tipo di prodotto, resta fortemente raccomandata.

➡ Nei giorni prefestivi e festivi le grandi e medie strutture di vendita, sia con un esercizio unico, sia con più esercizi, comunque collegati, ivi compresi i complessi commerciali e i parchi commerciali sono chiuse al pubblico, salvo che le farmacie, parafarmacie, tabaccherie, edicole e vendita di generi alimentari

Tutte le attività commerciali (negozi e centri commerciali) resteranno chiuse la domenica, salvo le farmacie, parafarmacie, tabaccherie, edicole e vendita di generi alimentari.

Precisazione dei funzionari della Regione del Veneto in conferenza stampa di oggi:

«L’ordinanza sarà in vigore da domani, 26 novembre, e non riguarda i negozi dedicati ai servizi alla persona. Il contapersone non è obbligatorio e non dovrà esserci un dipendente dedicato esclusivamente al controllo accessi. Saranno obbligatori i cartelli con il numero massimo di persone. La regola è: un cliente ogni 20 metri quadrati per tutte le attività con una superficie di vendita superiore a 40 metri quadrati. Il titolare non avrà responsabilità penali se si formano code di clienti in strada. Nei centri commerciali l’appello è di non riempire le aree comuni, oltre ai singoli negozi».
 

Per scaricare il testo dell’Ordinanza 178/2020 clicca qui

Per collegarsi alle FAQ della Regione del Veneto sull’ordinanza clicca qui