Sindacale

UNI ritira norma su requisiti professionali per operatori impianti fotovoltaici

26 Gennaio 2024

SETTORE IMPIANTI

UNI RITIRA NORMA SU REQUISITI PROFESSIONALI PER OPERATORI IMPIANTI FOTOVOLTAICI

Informiamo che nel mese di dicembre scorso UNI ha ritirato la norma UNI CEI 11696:2017, elaborata dalla CT 281 CTI “Energia solare”, che stabiliva i requisiti per l’attività professionale degli operatori degli impianti fotovoltaici.

Ricordiamo per completezza che tale norma aveva lo scopo di definire i requisiti relativi all’attività professionale di coloro che operano sugli impianti fotovoltaici e i loro componenti. In particolare di coloro che:

Ø  redigono i documenti di corredo

Ø  installano, posano in opera, ampliano, ispezionano, sottopongono a collaudo, prova e/o verifica, mettono in servizio

Ø  eseguono la manutenzione ordinaria e/o straordinaria

Ø  mantengono in stato di funzionamento in sicurezza gli impianti fotovoltaici in termini di conoscenza, abilità e competenza

Nella descrizione dell’attività professionale si è ritenuto opportuno distinguere 3 differenti profili specialistici:

  • Responsabile tecnico (Profilo A)
  • Installatore (Profilo B)
  • Manutentore (Profilo C)

La ragione del ritiro sta nel fatto che questa norma era riferita  all’attività di installazione di impianti, attività che da trent’anni risulta disciplinata da specifiche norme di abilitazione (Legge 46/90 e DM 37/08) e quindi risulta chiaramente in contrasto con l’ambito di applicazione della Legge 4/2013 (rif. art. 1 co.2.).

In questi ultimi anni abbiamo assistito al proliferare indiscriminato di norme tecniche che si sovrappongono e che sono in palese contrasto con la legislazione vigente in materia di abilitazione dei Responsabili Tecnici delle imprese installatrici, norme tecniche che vengono emanate come volontarie e che poi, come dimostra anche il Decreto Legislativo 48/2020 all’articolo 7, vengono surrettiziamente trasformate come cogenti.

Confartigianato Impianti è profondamente convinta del valore dei processi di qualificazione solo se si mantengono nell’ambito della volontarietà e auspica che l’UNI proceda nel delicato processo normativo che ha intrapreso, tenendo conto dell’effettiva utilità della normazione tecnica e della necessità di non generare conflitti di interesse.

All’UNI, oltre al ritiro delle norme citate, Confartigianato Impianti ha chiesto di procedere con una ricognizione, anche presso i propri Enti federati, di tutte le norme potenzialmente afferenti all’ambito di applicazione del DM 37/08 sospendendo il processo normativo.

Al Ministero dello Sviluppo Economico è stato invece chiesto di porre la massima attenzione sul tema affinché i processi di normazione tecnica non siano in palese contrasto con la normativa di riferimento del settore.

Per informazioni contattare: 
Cibin Sonia – 0421 335420 sonia.cibin@artigianisandona.it