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Nuova comunicazione preventiva prestazioni occasionali di lavoro autonomo

28 Febbraio 2022

Per l’impiego di lavoratori autonomi occasionali, dal 21 dicembre 2021, è necessaria una preventiva comunicazione all’Ispettorato Territoriale e del Lavoro, da parte del committente, mediante SMS o posta elettronica .
La norma è stata prevista al fine di svolgere attività di monitoraggio e di contrastare forme elusive nell’utilizzo di tale tipologia contrattuale.

Il Decreto Legge 146/2021 (Decreto Fisco-Lavoro) ha introdotto il nuovo obbligo di comunicazione preventiva nell’impiego di lavoratori autonomi occasionali.

La norma, con riferimento alle attività dei lavoratori autonomi occasionali, prevede la preventiva comunicazione all’Ispettorato del lavoro competente per territorio, dell’avvio dell’attività dei suddetti lavoratori.

Si ricorda che le prestazioni di lavoro autonomo occasionale si distinguono:

  • per la durata, che non può eccedere i 30 gg. lavorativi, anche non consecutivi, nel corso dell’anno;
  • dalla mancanza del vincolo di subordinazione;
  • dall’importo della prestazione, che non può essere superiore a 5.000,00 euro lordi nei confronti del medesimo committente.

Destinatari della nuova disciplina sono i committenti che operano in qualità di imprenditori (sono quindi esclusi i professionisti) e i lavoratori autonomi occasionali, cioè “persone che si obbligano a compiere verso un corrispettivo un’opera o un servizio, con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente”, così definiti dall’art. 2222 C.C., e sottoposti al regime di occasionalità dell’attività (art. 67, comma 1 lett. l, TUIR).

La comunicazione preventiva all’inizio dell’attività lavorativa va inviata via e-mail allo specifico indirizzo di posta elettronica dell’Ispettorato territoriale del lavoro e deve contenere le seguenti informazioni:

  • Dati del committente e del prestatore
  • Luogo della prestazione
  • Descrizione sintetica dell’attività svolta
  • Data di inizio della prestazione e presumibile durata (1 giorno, 15 giorni); nel caso la durata della prestazione non sia inclusa in un arco temporale definito, sarà necessario effettuare una nuova comunicazione
  • Ammontare del compenso, se già noto al momento dell’incarico

In caso di omissione della comunicazione preventiva è prevista una sanzione amministrativa da 500 a 2.500 euro, per ciascun lavoratore per il quale la comunicazione è stata omessa o ritardata.

Gli Uffici Paghe e Contabilità dell’Associazione sono a tua disposizione per informazioni.

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