Fiscale

Decreto Crescita: novità per interventi di riqualificazione energetica e di edifici in zona sismica ad alta pericolosità

10 Luglio 2019

La conversione in Legge del D.L. 34/2019 (Decreto Crescita) conferma, con l’aggiunta del comma 3.1 all’art. 14, DL n. 63/2013, in materia di interventi di riqualificazione energetica, e del comma 1-octies all’art. 16, DL n. 63/2013 relativo agli interventi riguardanti gli edifici ubicati in zone sismiche ad alta pericolosità, le novità che prevedono per il soggetto avente diritto alle relative detrazioni, in luogo dell’utilizzo diretto delle stesse, la possibilità di optare per un contributo di pari importo:

  • anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto;
  • rimborsato a quest’ultimo sotto forma di credito d’imposta utilizzabile in compensazione ex art. 17, D.Lgs. n. 241/97 in 5 quote annuali di pari importo.

In sede di conversione è stata prevista la possibilità per il fornitore che ha effettuato i lavori di cedere a sua volta il credito d’imposta ai propri fornitori di beni / servizi. Inoltre, è stata inserita la possibilità per i soggetti beneficiari della detrazione relativa agli interventi di risparmio energetico ex art. 16-bis, comma 1, lett. h) del TUIR, di optare anch’essi per la cessione del credito in favore dei fornitori dei beni / servizi necessari alla realizzazione dei lavori. Tale facoltà è, a sua volta, riconosciuta anche al fornitore dell’intervento nei confronti dei propri fornitori. Resta in ogni caso esclusa:

  • l’ulteriore cessione del credito da parte dei predetti fornitori;
  • la cessione del credito ad istituti di credito / intermediari finanziari.

ATTENZIONE: le nuove  norme di cui sopra non sono al momento applicabili, in quanto si devono attendere i provvedimenti attuativi dell’Agenzia delle Entrate.