Sindacale

L’ASSOCIAZIONE IN PRIMA LINEA PER LA RIAPERTURA DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE ARTIGIANE

17 Aprile 2020

Confartigianato San Donà di Piave in prima linea sulla richiesta di immediata riapertura delle attività produttive artigiane per evitare una crisi economica e sociale senza precedenti.

Considerando i dati di massima, senza tener conto delle deroghe alle attività sospese, per il 44% delle imprese venete non c’è stata sospensione delle attività e dunque le riaperture riguarderebbero al massimo il 56% delle imprese venete e il 54% degli addetti.

Le attività produttive che finora sono rimaste attive per garantire i bisogni primari e i beni di prima necessità della popolazione hanno dimostrato di poter operare in sicurezza, attrezzandosi per il massimo rispetto della salute degli imprenditori stessi, dei lavoratori, dei clienti e dei fornitori.

Mantenendo la salute come priorità assoluta, potranno operare anche le altre attività, ancora sospese: inizia una nuova fase economica per tutte le imprese artigianali, produttive ma anche di servizio alle persone, della ristorazione, che è quella di operare coniugando la salvaguardia della salute tramite protocolli di sicurezza validi e concreti per evitare il contagio da Covid-19. E’ necessario ragionare in questa ottica per non rimanere fermi e rischiare che la pandemia, oltre ad aver provocato importanti e gravi perdite umane, porti ad una crisi economica e sociale senza precedenti.

L’Associazione è a supporto dei suoi associati per aiutarli nell’adottare i protocolli di sicurezza e adattarli eventualmente, se necessario, alle loro esigenze specifiche. Ha inizio una nuova “vita” per le Aziende, necessaria per arginare la crisi che ci ha colpiti.

E’ di fondamentale importanza la riapertura delle attività economiche, seppur graduale. Per primi potrebbero riattivarsi gli artigiani che operano da soli, senza dipendenti, che rappresentano il 70% delle imprese venete, successivamente le microimprese, quelle fino a 10 dipendenti, che sono quasi il 95% delle imprese venete, infine le piccole imprese con oltre i 10 addetti.

Sarà importante garantire la sicurezza dei lavoratori, assicurandogli lo spazio adeguato per lavorare in sicurezza, adeguatamente pulito e sanificato, il rispetto delle distanze interpersonali minime per evitare il contagio e dotarli di dispositivi di protezione individuale.

L’Associazione è in prima linea anche sull’avviare una campagna per il controllo dei lavoratori per la presenza di anticorpi al Coronavirus e una campagna di tamponi e controllo per i soggetti che non presentano gli anticorpi. Le spese per tali operazioni di messa in sicurezza dei lavoratori potranno essere finanziate tramite le agevolazioni date dallo Stato e dai nostri enti bilaterali, sempre a disposizione e a supporto delle Aziende artigiane.