Fiscale

FATTURA ELETTRONICA – MODIFICHE DAL 01 GENNAIO 2021

23 Dicembre 2020

Dal 1° gennaio 2021 entrano in vigore in modo definitivo, dopo il periodo facoltativo iniziato il 01 ottobre scorso che terminerà il 31 dicembre prossimo, le nuove specifiche tecniche per la fatturazione elettronica. Nel dettaglio le nuove specifiche riguardano nuove e ulteriori tipologie di documenti e un dettaglio dei codici Natura dell’operazione. Nello specifico, rimangono valide le tipologie di documento da TD01 a TD06, viene soppressa la tipologia TD07 (autofattura) mentre vengono aggiunte le seguenti:

  • TD16  – TD17 – TD18 – TD19: queste nuove tipologie di documento possono essere utilizzate per integrare: le fatture ricevute in regime di Reverse charge interno, tipologia TD16, (subappalti in edilizia, acquisto di rottami, ecc.); per gli acquisti di servizi da paesi dall’estero (tipologia TD17); per gli acquisti di beni da paesi UE (tipologia TD18); per acquisto di beni da imprese estere con rappresentante fiscale in Italia ovvero se i beni sono già presenti nel territorio italiano (tipologia TD19). Per tutte le casistiche suddette, per integrare appunto l’iva non esposta in fattura, può essere emessa una fattura integrata (ma è una facoltà) e inviarla allo SDI per la conservazione sostitutiva, oppure è possibile continuare a integrare il documento ‘cartaceo’ (la stampa della fattura elettronica), come generalmente fatto fino a ora;
  • TD20: autofattura ‘denuncia’ da emettere quando non si riceve dal fornitore, sia italiano che intracomunitario, la fattura di acquisto;
  • TD21: autofattura per regolarizzare gli splafonamenti o fatture ricevute;
  • TD22 e TD23: tipologia di documenti da emettere per estrarre beni da depositi Iva;
  • TD24: è la tipologia di documento da utilizzare per l’emissione delle fatture ‘differite’, vale a dire fatture che vengono emesse a seguito dei DDT (cessione di beni) o di altra documentazione idonea (prestazione di servizi), generalmente a metà e/o fine mese con riepilogo delle cessioni/prestazioni effettuate nel mese o frazione;
  • TD25: fattura differita per cessioni triangolari nazionali;
  • TD26: tipologia da utilizzare nei casi di cessione di beni ammortizzabili o per passaggi interni;
  • TD27: autofattura per auto consumo o per cessioni gratuite senza rivalsa.

 Per quanto riguarda i codici Natura, rimangono invariate le tipologie N1 (operazioni non soggette ex art. 15), N4 (operazioni esenti), N5 (operazioni in regime del margine), N7 (Iva assolta in altro Stato UE).Viene invece introdotta una suddivisione dettagliata dei codici N2, N3 e N6

  • N2.1: operazioni non soggette che vanno evidenziate nella dichiarazione Iva;
  • N2.2: altri casi di operazioni non soggette escluse dall’indicazione in dichiarazione Iva;
  • N3.1: operazioni non imponibili per esportazioni extra UE
  • N3.2: operazioni non imponibili per cessioni intracomunitarie
  • N3.3: operazioni non imponibili per cessioni verso San Marino
  • N3.4: operazioni non imponibili per cessioni assimilate alle esportazioni
  • N3.5: operazioni non imponibili a seguito di dichiarazione di intento
  • N3.6: altre operazioni non imponibili diverse dalle precedenti
  • N6.1: reverse charge cessione rottami
  • N6.2: reverse charge cessione oro e argento
  • N6.3: reverse charge prestazioni subappalto settore edile
  • N6.4: reverse charge cessione fabbricati
  • N6.5: reverse charge cessione telefoni cellulari
  • N6.6: reverse charge cessione prodotti elettronici
  • N6.7: reverse charge prestazioni comparto edile, installatori impianti, imprese pulizie
  • N6.8: reverse charge operazioni settore energetico
  • N6.9: reverse charge altre operazioni diverse dalle precedenti

In molti casi comunque vi è una correlazione diretta tra il Tipo documento e il codice Natura dell’operazione. 

Per maggiori informazioni contatta l’Ufficio Contabilità dell’Associazione.