Sicurezza

EMERGENZA COVID-19 – Revisione del Protocollo sulle misure di contrasto e contenimento della diffusione del COVID-19 negli ambienti di lavoro

21 Aprile 2021

Informiamo che lo scorso 6 aprile 2021 è stato sottoscritto dal Governo e dalle parti Sociali un nuovo Protocollo condiviso di aggiornamento delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2/COVID-19 negli ambienti di lavoro, che va a modificare quello sottoscritto un anno fa all’inizio della pandemia e che abbiamo opportunamente predisposto in maniera specifica alle Aziende che hanno usufruito del nostro servizio (Protocolli anticovid aziendali).

Le modifiche introdotte tengono conto dei vari provvedimenti adottati dal Governo e dal Ministero della Salute in questo ultimo anno.

Di seguito una sintesi delle misure che vanno ad integrare il protocollo applicato fino ad oggi:

Paragrafo 1 – INFORMAZIONE
È stato precisato che, laddove si fa riferimento all’uso della mascherina chirurgica, è fatta salva l’ipotesi che, per i rischi presenti nella mansione specifica, siano già previsti strumenti di protezione individuale di tutela di tipo superiore (facciali filtranti FFP2 o FFP3) o di diversa tipologia.


Paragrafo 2 – MODALITA’ DI INGRESSO IN AZIENDA

  • Viene precisato che i lavoratori positivi oltre il ventunesimo giorno saranno riammessi solo dietro presentazione di un tampone – molecolare oppure antigenico – negativo. 
  • Viene inserito il riferimento al Medico Competente (se presente in azienda) come figura di riferimento anche a livello locale in caso di focolai epidemici locali. 
  • Viene inserito uno specifico riferimento – in tema di affollamento e rischio contagio – agli specifici protocolli settoriali per le attività produttive.


Paragrafo 3 – MODALITA’ DI ACCESSO DEI FORNITORI IN AZIENDA
Viene precisato che ove sia presente un servizio di trasporto organizzato dall’azienda, vada garantita la messa in atto di misure come distanziamento e mascherina per prevenire il contagio dei passeggeri. Viene inserito l’obbligo dell’appaltatore di dover informare immediatamente il committente, in caso di propri lavoratori positivi al COVID-19, collaborando con il datore di lavoro per individuare eventuali contatti stretti.

Paragrafo 4 – PULIZIA E SANIFICAZIONE IN AZIENDA
Viene richiamata la circolare in materia del Ministero della Salute: n. 17644 del 22 maggio 2020. Viene esplicitamente prevista la pulizia a fine turno e la sanificazione periodica anche di attrezzature di lavoro ad uso promiscuo.

Paragrafo 6 – DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE
Viene ribadito che le mascherine chirurgiche sono DPI, che in tutti i casi di condivisione di ambienti di lavoro, al chiuso od all’aperto, vanno utilizzate come misura “minima”; inoltre, si precisa che tale uso non è necessario per attività svolte dal lavoratore in condizioni di isolamento.

Paragrafo 8 – ORGANIZZAZIONE AZIENDALE

  • Viene modificato il titolo inserendo le espressioni di “lavoro agile e da remoto”.
  • Viene precisato che il ricorso agli ammortizzatori sociali debba prevedere a rotazione tutto il personale aziendale.
  • Viene precisato che il datore di lavoro deve tener conto nell’organizzare le trasferte – con la collaborazione del di MC e RSPP – delle diverse situazioni epidemiologiche dei luoghi di destinazione.          

Paragrafo 10 – SPOSTAMENTI INTERNI, RIUNIONI, EVENTI INTERNI E FORMAZIONE
Rispetto al Protocollo precedente sono state apportate alcune modifiche significative al paragrafo che riguarda lo svolgimento delle attività di formazione, per tenere conto delle disposizioni vigenti in materia.
L’attuale previsione, pur ribadendo la sospensione di tutti gli eventi interni e ogni formazione in modalità d’aula, anche obbligatoria, fa salve le deroghe previste dalla normativa vigente.
Per quanto di nostro interesse, quindi, sono consentiti in presenza, ai sensi dell’art. 25, comma 7, del DPCM del 2 marzo 2021, la formazione in azienda esclusivamente per i lavoratori dell’azienda stessa, secondo le disposizioni emanate dalle singole regioni, i corsi di formazione in materia di salute e sicurezza, i corsi individuali e quelli che necessitano di attività di laboratori, nonché l’attività formativa in presenza ove necessario nell’ambito di tirocini, stage e attività di laboratorio in coerenza con i limiti normativi vigenti, a condizione che siano attuate le misure di contenimento del rischio di cui al “Documento Tecnico sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nei luoghi di lavoro e strategie di prevenzione” dell’INAIL.
È comunque possibile effettuare la formazione a distanza anche per i lavoratori in lavoro agile e da remoto, nel caso in cui l’organizzazione aziendale lo consenta.          

Paragrafo 12 – SORVEGLIANZA SANITARIA/MEDICO COMPETENTE/RLS

  • Viene aggiunta – ai soggetti collaboranti col datore di lavoro in materia di prevenzione dal contagio – anche la figura del RSPP.
  • Viene stabilito che la sorveglianza sanitaria deve tendere al completo seppur graduale ripristino delle visite mediche, a condizione di rispettare le misure igieniche nazionali ed internazionali vigenti, previa valutazione del Medico Competente sulla base dell’andamento della epidemia sul territorio di riferimento.
  • Viene inoltre stabilito che la sorveglianza sanitaria eccezionale (tutela dei “lavoratori fragili”) va attuata dal Medico Competente (se nominato in azienda) sulla base della Circolare congiunta Lavoro e Salute del 4 settembre 2020, nel pieno rispetto della riservatezza dei lavoratori interessati.
  • Viene infine precisato, infine, che la riammissione al lavoro dopo l’infezione da Covid-19 dei lavoratori che abbiano avuto un ricovero ospedaliero, potrà avvenire solo dietro rilascio di idoneità alla mansione dopo visita del Medico Competente, indipendentemente dalla durata dell’assenza.

In riferimento a quanto modificato si raccomanda:

– la lettura di tale documento;

– la firma del Protocollo da parte del Legale Rappresentante/titolare e dei dipendenti;

– di allegarlo al Protocollo presente in Azienda. 

Le prescrizioni contenute nel Protocollo sono di particolare rilevanza in quanto, oltre ad avere la basilare funzione di arginare la diffusione virale, formano anche oggetto dei controlli da parte degli organi di vigilanza i quali, in caso di mancata attuazione, potrebbero arrivare anche a sospendere l’attività fino al ripristino delle irrinunciabili condizioni di sicurezza.

Ricordiamo che da aprile 2020 è OBBLIGATORIO infatti in tutte le aziende con lavoratori l’adozione di un protocollo aziendale specifico di gestione del rischio contagio da COVID.

Sotto la regia del prefetto territorialmente competente, il monitoraggio sull’esecuzione delle misure anti-contagio necessarie a garantire la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro viene principalmente svolto dal personale ispettivo dell’Ispettorato nazionale del lavoro (compresi i carabinieri del NIL) e delle Aziende sanitarie locali.

Le novità introdotte dal nuovo Protocollo condiviso hanno reso necessario anche l’adeguamento della check-list dei controlli che effettuano gli ispettori del lavoro dell’INL, lista che è stata diffusa con nota n. 2181 del 9 aprile 2021.


Si ricorda che l’Associazione offre il servizio per la stesura di Protocolli anticovid specifici per l’attività aziendale e che, per le Aziende versanti EBAV, il costo può essere interamente finanziato grazie al SOSTEGNO EBAV PER L’APPLICAZIONE PROTOCOLLI SICUREZZA (MODULO A32).

Clicca qui per scaricare il Protocollo condiviso di aggiornamento del 6 aprile 2021

Clicca qui per scaricare la CHECK LISTA AGGIORNATA per i controlli dell’INL 

Per ulteriori informazioni contattare l’Ufficio sicurezza dell’Associazione:
– Roberto Mazzardis – 0421 335430 roberto.mazzardis@artigianisandona.it