Sindacale

EMERGENZA COVID-19 – Meno restrizioni ai vaccinati: Validità illimitata del Green Pass ottenuto dopo terza dose

24 Febbraio 2022

Il Consiglio dei Ministri, nel pomeriggio di mercoledì 2 febbraio, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti in materia di certificazioni verdi COVID-19 e per lo svolgimento delle attività nell’ambito del sistema educativo, scolastico e formativo.

Il provvedimento, che va nella direzione di un progressivo superamento delle restrizioni vigenti, in attesa di sua pubblicazione  e da quanto appreso dal comunicato stampa della Presidenza del Consiglio dei Ministri, contiene tra gli aspetti di maggiore interesse:

Modifica della durata del green pass

Le certificazioni verdi Covid-19, rilasciate dopo la terza dose, avranno efficacia senza limiti di tempo (quindi senza necessità di nuove vaccinazioni). Al medesimo regime di chi si è sottoposto alla terza dose è equiparato chi, successivamente al completamento del ciclo vaccinale primario o dopo la somministrazione della dose di richiamo, ha contratto il Covid ed è guarito. Resta ferma, invece, la validità di sei mesi per il green pass rilasciato ad avvenuta guarigione a coloro che contraggono l’infezione dopo la somministrazione della prima dose di vaccino;

Autosorveglianza per guariti da COVID-19

L’estensione delle disposizioni sull’autosorveglianza anche in caso di avvenuta guarigione successiva al completamento del ciclo vaccinale primario, senza limiti temporali. In sostanza, tali soggetti sono equiparati a coloro che hanno ricevuto la dose booster e pertanto, in caso di contatto stretto con un positivo, non sono sottoposti a quarantena precauzionale;

Esenzioni per vaccinati in zone rosse

L’eliminazione delle limitazioni previste nelle zone rosse per coloro che sono in possesso del green pass “rafforzato”. Tali soggetti potranno quindi avere accesso alle attività e ai servizi già consentiti nelle zone gialle e arancioni (v. tabella del Governo aggiornata al 29 gennaio 2022).

Inoltre, si modificano le regole per la gestione della crisi pandemica in ambito scolastico e per i visitatori stranieri in Italia. 

Scuola 

Nelle scuole per l’infanzia  

1. fino a 4 casi di positività le attività proseguono in presenza; 

2. dal quinto caso di positività, le attività didattiche sono sospese per cinque giorni. 

Nella scuola primaria  

1. fino a quattro casi di positività, si continuano a seguire le attività didattiche in presenza con l’utilizzo di mascherina FFP2 da parte di docenti e alunni con più di 6 anni di età e fino al decimo giorno successivo alla conoscenza dell’ultimo caso accertato positivo al COVID-19. Inoltre, è obbligatorio effettuare un test antigenico rapido o autosomministrato o molecolare alla prima comparsa dei sintomi e, se ancora sintomatici, al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto;  

2. dal quinto caso coloro che hanno concluso il ciclo vaccinale da meno di 120 giorni o che sono guariti da meno di 120 giorni o che hanno effettuato la dose di richiamo, l’attività didattica prosegue in presenza con l’utilizzo di mascherine FFP2 da parte di docenti e alunni con più di 6 anni di età per dieci giorni; per tutti gli altri le attività proseguono in didattica digitale integrata per 5 giorni. 

Nella scuola secondaria di primo e secondo grado 

1. con un caso di positività tra gli alunni, l’attività prosegue per tutti in presenza con l’utilizzo della mascherina di tipo FFP2 da parte di alunni e docenti; 

2. con due o più casi di positività tra gli alunni, coloro che hanno concluso il ciclo vaccinale da meno di 120 giorni o che sono guariti da meno di 120 giorni o che hanno effettuato la dose di richiamo, l’attività didattica prosegue in presenza con l’utilizzo di mascherine FFP2 per dieci giorni; per tutti gli altri le attività scolastiche proseguono in didattica digitale integrata per 5 giorni. 

Circolazione stranieri in Italia 

A coloro che provengono da  uno Stato estero e sono in possesso di un certificato di avvenuta guarigione o avvenuta vaccinazione con un vaccino autorizzato o riconosciuto come equivalente in Italia, nel caso in cui siano trascorsi più di sei mesi dal completamento del ciclo vaccinale o dalla guarigione, è consentito l’accesso ai servizi e alle attività per i quali è previsto il Green Pass Rafforzato previa effettuazione di un test antigenico rapido (validità 48 ore) o molecolare (validità 72 ore). Ciò vale anche per coloro che hanno effettuato vaccinazioni con vaccini non autorizzati o non riconosciuti come equivalenti in Italia, sempre previa effettuazione di un tampone.