Sindacale

EMERGENZA COVID-19 GREEN PASS lavoratori: Verifiche il 1° febbraio, rafforzato agli over 50 dal 15 febbraio

28 Gennaio 2022

Due sono gli appuntamenti importanti in merito al Green pass per accedere ai luoghi di lavoro.

Dal 1° febbraio il Green pass rilasciato a guariti e vaccinati sarà valido 6 mesi con effetto retroattivo e quindi con procedura automatica i green pass che non rientrano più in questo termine saranno revocati d’ufficio dal sistema di verifica.
Risulta quindi opportuno effettuare il 1° Febbraio, soprattutto dalle aziende che hanno optato per la verifica a campione, il controllo a tutti i lavoratori che accedono al posto di lavoro. E’ opportuno inoltre un controllo documentale delle dichiarazioni, eventualmente presentate dai lavoratori, nel caso di richiesta di esonero dalla verifica giornaliera o a campione del Green Pass.

Dal 15 febbraio il D.L 7 gennaio ha introdotto per l’accesso ai luoghi di lavoro l’obbligo di Green Pass Rafforzato per i lavoratori pubblici e privati con 50 anni di età (o che li compiranno entro il 15 giugno 2022).

Nelle imprese, dopo il quinto giorno di assenza ingiustificata per mancata vaccinazione obbligatoria (green pass rafforzato), il datore di lavoro può sospendere il lavoratore, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del posto di lavoro, ma non sono dovuti la retribuzione nè altro compenso o emolumento.

E’ confermata la possibilità di sostituzione, per un periodo non superiore a dieci giorni lavorativi, rinnovabili fino al 31 marzo 2022.

Per le verifiche dal 15 febbraio, sarà necessaria utilizzare l’APP VerificaC19 in modalità Rafforzata per tutti i lavoratori Over 50, mentre si dovrà effettuare il controllo in modalità base per tutti gli altri.
Si è ancora in attesa di conoscere se saranno effettuate ulteriori modifiche all’app VericaC19 che identifichino automaticamente i lavoratori in base all’età anagrafica.

Si ricorda che l’obbligo di possesso di Green pass valido, sia di tipo base che rafforzato, è riferito a qualsiasi persona che svolga un’attività lavorativa, al di fuori del proprio domicilio (smart working), sia dipendente (anche di altra impresa) sia lavoratore autonomo con partita iva, anche se dovesse lavorare da solo.