Fiscale

DEFINIZIONE AGEVOLATA: LA REGOLARIZZAZIONE DELLE VIOLAZIONI FORMALI

17 Marzo 2023

Nell’ambito delle misure sulla cd “tregua fiscale”, introdotte dalla legge di Bilancio 2023, si segnala la definizione agevolata delle irregolarità formali, di cui ai commi 166-173 della medesima legge.

L’Agenzia delle entrate ha fornito alcuni chiarimenti con la circolare n. 2/E del 27 gennaio 2023, affermando che la norma vigente “ricalca” l’analoga regolarizzazione disposta con il D.L. 119/2018, da cui si differenzia solo per la tempistica. Sulle modalità di regolarizzazione, oltre ai chiarimenti della circolare, è stato emanato il provvedimento attuativo del direttore dell’Agenzia delle entrate in data 30 gennaio 2023 (prot. 0027629). 

AMBITO SOGGETTIVO

La regolarizzazione è praticabile da tutti i contribuenti, indipendentemente dall’attività svolta, dal regime contabile adottato e dalla natura giuridica, in relazione alle violazioni formali commesse in materia di IVA, IRAP, imposte sui redditi e relative addizionali, imposte sostitutive, ritenute alla fonte e crediti d’imposta. Vi rientrano anche i sostituti d’imposta, gli intermediari e gli altri soggetti tenuti alla comunicazione di dati di operazioni fiscalmente rilevanti.

AMBITO OGGETTIVO

È possibile regolarizzare le violazioni formali commesse fino al 31 ottobre 2022, purché le stesse non rilevino sulla determinazione della base imponibile, sulla liquidazione e sul pagamento dell’IVA, dell’IRAP, delle imposte sui redditi e relative addizionali, delle imposte sostitutive, delle ritenute alla fonte e dei crediti d’imposta.

Si tratta, in sostanza, di violazioni:

  • per le quali il legislatore ha previsto sanzioni amministrative pecuniarie entro limini minimi e massimi o in misura fissa, non essendoci un omesso, tardivo o errato versamento di un tributo sul quale riproporzionare la sanzione;
  • che, anche solo potenzialmente, sono suscettibili di ostacolare l’attività di controllo. Infatti, se la violazione, pur non incidendo sulla determinazione della base imponibile o dell’imposta o sul versamento del tributo, non arreca pregiudizio all’esercizio del controllo, costituisce una “violazione meramente formale” per la quale il legislatore ha già previsto la non punibilità.

Per definire le irregolarità è richiesto:

  • il versamento di 200 € per ciascuna annualità cui si riferiscono le violazioni, da pagare in unica soluzione oppure in due rate di pari importo, entro il 31/03/2023 (prima o unica rata) e il 31/03/2024 (eventuale seconda rata)

Tra le violazioni oggetto di sanatoria si segnala la tardiva emissione  (trasmissione allo SDI) delle  fatture elettroniche e dei corrispettivi.

Per maggiori informazioni contatta il tuo referente dell’Ufficio Contabilità dell’Associazione!