Fiscale

Credito d’imposta per costi energetici

3 Febbraio 2023

LEGGE DI BILANCIO 2023 Estensione al 1° trimestre 2023 e variazione termini di utilizzo

Come noto, il Governo, nell’ambito di una serie di Decreti susseguitesi durante il 2022, ha introdotto e successivamente prorogato crediti d’imposta alle imprese finalizzati a contenere rincari del costo di energia e gas .

La Legge di Bilancio 2023 estende e incrementa il riconoscimento dei crediti d’imposta anche per le spese sostenute nel 1° trimestre 2023
Viene
prorogato al 30.09.2023 il termine entro il quale utilizzare i crediti spettanti per il terzo e quarto trimestre 2022.

ATTENZIONE (Novità provvedimento Agenzia delle Entrate )
ns. nota pubblicata il 15/02/2023

I crediti “energia” maturati per il III° trimestre 2022 e per i mesi di ottobre-novembre 2022 e dicembre 2022, possono essere liberamente utilizzati in compensazione sino al 16 marzo 2023; oltre tale data (quindi dal 17 marzo 2023) la possibilità di continuare ad effettuare compensazioni con i citati crediti è ammessa solo se il contribuente ha comunicato entro il 16 marzo 2023 l’ammontare dei crediti maturati nei singoli periodi del 2022.

Per le aziende NON energivore il credito per l’energia elettrica è riconosciuto alle imprese dotate di almeno un contatore di energia elettrica con potenza disponibile pari o superiore a 4,5 Kw (dal 4° trimestre 2022, precedentemente era fissato a 16,5 Kw).
Per il gas naturale accedono a tale beneficio tutte le imprese che utilizzano gas per usi diversi dagli usi termoelettrici.

Di seguito una tabella riassuntiva delle percentuali di credito e dei termini di utilizzo dei crediti spettanti definiti per i diversi periodi :

NB VEDI ANCHE SUCCESSIVA NOTA

NON ENERGIVORA

3° Trimestre 2022
credito imposta 15%
termine utilizzo credito 30/09/2023

4° Trimestre 2022
credito imposta 30%
termine utilizzo credito 30/09/2023

1° Trimestre 2023
credito d’imposta 35%
termine di utilizzo credito 31/12/2023

NON GASIVORA

3° Trimestre 2022
credito imposta 25%
termine utilizzo credito 30/09/2023

4° Trimestre 2022
credito imposta 40%
termine utilizzo credito 30/09/2023

1° Trimestre 2023
credito d’imposta 45%
termine di utilizzo credito 31/12/2023

ATTENZIONE !!

Comunicazione OBBLIGATORIA da effettuare entro il 16 Marzo 2023

Un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate in merito ai Crediti d’imposta 2022 , emanato successivamente all’approvazione della legge di Bilancio, prevede in sintesi, fermo restando le scadenze massime di utilizzo sopra riportate, che:

  • va comunicato, entro il 16 marzo 2023, l’importo del credito maturato nel 2022 in relazione ad ogni tipologia di credito (sulla base dei codici tributo individuati per ogni credito) e per ogni singolo periodo (III° trimestre 2022; mesi di ottobre-novembre 2022; dicembre 2022);
  • la comunicazione va effettuata solo se successivamente alla data del 16 marzo 2023 sussiste ancora un residuo credito da utilizzare in compensazione;
  • se il credito è stato ceduto non va effettuata la comunicazione;
  • decade dal diritto alla fruizione dei crediti maturati nei predetti periodi del 2022, pertanto, solamente il soggetto che non li ha totalmente utilizzati entro le ore 24.00 del 16 marzo 2023 e che entro la medesima data non ha trasmesso alcuna comunicazione. 

Di seguito specifiche informazioni sulle modalità di calcolo ed utilizzo

Energia elettrica

Alle imprese NON ENERGIVORE dotate di almeno un contatore di energia elettrica

  • con potenza disponibile pari o superiore a 16,5 kW per il 3° trimestre 2022 è riconosciuto un credito d’imposta pari al 15%
  • con potenza disponibile pari o superiore a 4,5 kW per il 4° trimestre 2022 è riconosciuto un credito d’imposta pari al 30%
  • con potenza disponibile pari o superiore a 4,5 kW per il 1° trimestre 2023 è riconosciuto un credito d’imposta pari al 35%

Il credito d’imposta è riconosciuto per l’acquisto della componente energetica, effettivamente utilizzata nei trimestri di riferimento e non su importi presunti o a conguaglio.

Per accedere al beneficio sopra riportato è necessario che il costo medio per kWh del trimestre di riferimento 2022 sia superiore al 30% del corrispondente costo medio riferito allo stesso trimestre del 2019.

Ai fini del calcolo del costo medio per kWh della componente energia elettrica, si deve tenere conto dei costi sostenuti per l’energia elettrica (incluse le perdite di rete), il dispacciamento (inclusi i corrispettivi relativi alla copertura dei costi per il mercato della capacità o ai servizi di interrompibilità) e la commercializzazione, ad esclusione di ogni altro onere accessorio, diretto e/o indiretto, indicato in fattura diverso dalla componente energetica. Si tratta, sostanzialmente, della macrocategoria abitualmente indicata in fattura alla voce “spesa per la materia energia”.

Salvo casi eccezionali, quasi sempre il costo medio per kWh verificatosi nei trimestri del 2022 superano del 30% quello sostenuto nei trimestri 2019.

Quindi soddisfatto questo requisito, si passa a sommare le “spese per materia energia” sostenute sulle fatture di competenza dei vari mesi.
Sincerarsi a tal proposito che siano fatture che addebitino consumi reali, e non stimati.
Se si tratta di consumi stimati, si deve attendere l’emissione della fattura con consumi definitivi.
Fatta questa somma, si può procedere a quantificare il credito d’imposta spettante, a cui andrà associato
codice tributo 6970 modello F24 per il 3° trimestre da utilizzare in compensazione entro il 30/09/2023
codice tributo 6985 modello F24 per ottobre e novembre 2022 compensazione entro il 30/09/2023
codice tributo 6995 modello F24 per dicembre 2022 da utilizzare in compensazione entro il 30/09/2023

I codici tributo per il 1° trimestre 2023 non sono stati ancora definiti, mentre il termine di utilizzo è fissato al 31/12/2023.

Gas naturale

Alle imprese diverse da quelle a forte consumo di gas naturale (sostanzialmente, ma non esaustivamente le aziende a forte consumo di gas si intendono quelle aventi consumo gas di almeno 94.582 Smc/anno), è riconosciuto un credito d’imposta, per usi energetici diversi dagli usi termoelettrici, della spesa sostenuta per l’acquisto del gas

  • pari al 25%, per il 3° trimestre 2022 (fatture di competenza luglio, agosto e settembre)
  • pari al 40%, per il 4° trimestre 2022 (fatture di competenza ottobre/novembre e dicembre)
  • pari al 45%, per il 1° trimestre 2023 (fatture di competenza gennaio, febbraio, marzo)

Tutte le imprese fornite di gas per usi diversi dagli usi termoelettrici accedono a tale beneficio.

Ai fini del calcolo della spesa per l’acquisto del gas naturale deve essere considerata la macrocategoria abitualmente indicata in fattura come “spesa per la materia gas naturale”.
Per questo credito andrà associato

codice tributo 6971 modello F24 per il 3° trimestre da utilizzare in compensazione entro il 30/09/2023
codice tributo 6986 modello F24 per ottobre, novembre 2022 in compensazione entro il 30/09/2023
codice tributo 6996 modello F24 per dicembre 2022 da utilizzare in compensazione entro il 30/09/2023

I codici tributo per il 1° trimestre 2023 non sono stati ancora definiti, mentre il termine di utilizzo è fissato al 31/12/2023.

Come per l’energia elettrica, anche per il gas tali calcoli vanno fatti solo su fatture che riportano consumi definitivi e non consumi stimati.

ATTENZIONE

L’ impresa non gasivora o non energivora beneficiaria del credito d’imposta che si è rifornita o si rifornisce di gas naturale o energia elettrica nel quarto trimestre 2022 e nel primo trimestre 2023 dal medesimo soggetto da cui si è rifornita nel terzo trimestre 2019. può richiedere al proprio fornitore :

  • il calcolo dell’incremento di costo della componente energetica
  • l’ammontare del credito d’imposta spettante per il primo trimestre 2023

Il fornitore, entro 60 giorni dalla scadenza del periodo per il quale spetta l’agevolazione, deve inviare al cliente una specifica comunicazione contenente i predetti dati.
L’utente non ha comunque obbligo di richiesta al fornitore delle comunicazione e può autonomamente effettuare i calcoli di ammissibilità al contributo straordinario e al credito d’imposta derivante, in modo autonomo.

NOTA BENE

Tutte le imprese che abbiano avuto fornitori diversi, nei periodi oggetto della verifica di incremento del costo (esempio 1° trim. 2019 con un fornitore, mentre nel 1° trim 2022 era presente un altro fornitore) devono provvedere a quantificare l’ammontare del credito in forma autonoma.

Al riguardo del Gas Naturale risulterebbe superflua la verifica dell’incremento del costo essendo stato stimato in un valore pari quasi a 10 volte l’indicatore; mentre, per l’energia elettrica, in taluni casi e in alcuni trimestri ci si potrebbe trovare in situazioni molto vicine alla soglia di incremento indicata al 30%.

Per le aziende non ancora costituite alla data del 1° gennaio 2019, in assenza di dati relativi al parametro iniziale di riferimento previsto (2019), si assume quello pari alla somma delle seguenti componenti per i trimestri di riferimento:

  • valore medio del prezzo unico nazionale dell’energia elettrica all’ingrosso (PUN)
  • valore di riferimento del prezzo di dispacciamento (PD)

primo trimestre 2019 PUN pari a 59,46 €/MWh + PD pari a 9,80 €/MWh con importo totale di 69,26 €/MWh
secondo trimestre 2019 PUN pari a 50,87 €/MWh + PD pari a 11,60 €/MWh con importo totale di 62,47 €/MWh
terzo trimestre 2019 PUN pari a 51,01 €/MWh + PD pari a 11,70 €/MWh con importo totale di 62,71 €/MWh
quarto trimestre 2019 PUN pari a 48,11 €/MWh +PD pari a 11,80 €/MWh con importo totale di 59,91 €/MWh

(Aziende non costituite 01/01/2019 – Fonte: Circolare Agenzia delle Entrate n. 13/E del 13 maggio 2022 punto 3.1 – calcoli per il 2°, 3°, 4° trimestre effettuati rispettando le indicazioni di cui alle note 11 e 12 circ. 13/E e da successiva comunicazione Agenzia Entrate )

Si mette a disposizione il programma gratuito predisposto dal CAEM per calcolare il credito d’imposta in autonomia:
https://credito-dimposta.confartigianatovicenza.it


Eventuali informazioni o chiarimenti possono essere richiesti all’Ufficio Energia dell’associazione:
Luca Nardin 0421.335443 – Alessandro Bucciol 0421.335415