Fiscale

Credito d’imposta per costi energetici

21 Settembre 2022

ATTENZIONE – Notizia aggiornata al 05 ottobre 2022

Il Decreto Aiuti , Aiuti bis e Aiuti ter riconoscono alle aziende, a parziale compensazione dei maggiori oneri effettivamente sostenuti per l’acquisto della componente energia e del gas, un contributo straordinario, sotto forma di credito d’imposta per le forniture del 2° , 3° trimestre 2022 e parte del 4°.

Il Decreto Aiuti TER, in G.U. il 24/09/2022, conferma l’agevolazione anche per il 4° trimestre 2022 , con l’aumento della percentuale del credito.
Nello specifico
la nuova misura per le imprese non energivore e non gasivore è riferibile per le spese sostenute per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale che saranno consumati nel mese di ottobre e novembre 2022.
Viene prorogato al 31.03.2023 il termine entro il quale utilizzare i crediti spettanti per il terzo trimestre 2022

Per le aziende NON energivore il credito per l’energia elettrica è riconosciuto alle imprese dotate di almeno un contatore di energia elettrica con potenza disponibile pari o superiore a 16,5 kW ( per il 2° e 3° trimestre) e pari o superiore a 4,5 Kw per i mesi di ottobre e novembre 2022.
Per il gas naturale accedono a tale beneficio tutte le imprese che utilizzano gas per usi diversi dagli usi termoelettrici.

Di seguito una tabella riassuntiva delle percentuali di credito e dei termini di utilizzo dei crediti spettanti definiti dai vari decreti:

NON ENERGIVORA

2° Trimestre 2022
credito imposta 15%
termine utilizzo credito 31/12/2022

3° Trimestre 2022
credito imposta 15%
termine utilizzo credito 31/03/2023

4° Trimestre (Ottobre Novembre)
credito d’imposta 30%
termine di utilizzo credito 31/03/23

NON GASIVORA

2° Trimestre 2022
credito imposta 25%
termine utilizzo credito 31/12/2022

3° Trimestre 2022
credito imposta 25%
termine utilizzo credito 31/03/2023

4° Trimestre (Ottobre Novembre)
credito d’imposta 40%
termine di utilizzo credito 31/03/23

Di seguito specifiche informazioni

Energia elettrica

Alle imprese NON ENERGIVORE dotate di almeno un contatore di energia elettrica

  • con potenza disponibile pari o superiore a 16,5 kW per il 2° e 3° trimestre è riconosciuto un credito d’imposta pari al 15%
  • con potenza disponibile pari o superiore a 4,5 kW per i mesi di ottobre e novembre è riconosciuto un credito d’imposta pari al 30%
  • riconosciuto, un credito d’imposta, pari al 15% della spesa sostenuta per l’acquisto della componente energetica,
  • effettivamente utilizzata nel secondo trimestre dell’anno 2022 (quindi sulle fatture di competenza aprile, maggio e
  • giugno) e nel terzo trimestre dell’anno 2022 (quindi sulle fatture di competenza luglio, agosto e settembre) .

Il credito d’imposta è riconosciuto per l’acquisto della componente energetica, effettivamente utilizzata nei trimestri di riferimento e non su importi presunti o a conguaglio.

Per accedere al beneficio sopra riportato è necessario che il costo medio per kWh del trimestre di riferimento 2022 sia superiore al 30% del corrispondente costo medio riferito allo stesso trimestre del 2019.

Ai fini del calcolo del costo medio per kWh della componente energia elettrica, si deve tenere conto dei costi
sostenuti per l’energia elettrica (incluse le perdite di rete), il dispacciamento (inclusi i corrispettivi relativi alla
copertura dei costi per il mercato della capacità o ai servizi di interrompibilità) e la commercializzazione, ad
esclusione di ogni altro onere accessorio, diretto e/o indiretto, indicato in fattura diverso dalla componente
energetica. Si tratta, sostanzialmente, della macrocategoria abitualmente indicata in fattura alla voce “spesa per la
materia energia”.

Salvo casi eccezionali, quasi sempre il costo medio per kWh verificatosi nei trimestri del 2022 superano del 30% quello
sostenuto nei trimestri 2019.

Quindi soddisfatto questo requisito, si passa a sommare le “spese per materia energia” sostenute sulle fatture di
competenza dei vari mesi.
Sincerarsi a tal proposito che siano fatture che addebitino consumi reali, e non stimati.
Se si tratta di consumi stimati, si deve attendere l’emissione della fattura con consumi definitivi.
Fatta questa somma, si può procedere a quantificare il credito d’imposta spettante, a cui andrà associato il
codice tributo 6963 nel modello F24 per il 2° trimestre da utilizzare in compensazione entro il 31/12/2022
codice tributo 6970 nel modello F24 per il 3° trimestre da utilizzare in compensazione entro il 31/03/2023
codice tributo 6985 nel modello F24 per il 4° trimestre da utilizzare in compensazione entro il 31/03/2023

Gas naturale

Alle imprese diverse da quelle a forte consumo di gas naturale (sostanzialmente ma non esaustivamente le aziende
a forte consumo di gas si intendono quelle aventi consumo gas di almeno 94.582 Smc/anno), è riconosciuto un
credito d’imposta, per usi energetici diversi dagli usi termoelettrici, della spesa sostenuta per l’acquisto del gas

  • pari al 25%, per il 2° e 3° trimestre 2022 (fatture di competenza aprile, maggio, giugno, luglio, agosto e settembre)
  • pari al 40%, per il 4° trimestre 2022 (fatture di competenza ottobre e novembre

Tutte le imprese fornite di gas per usi diversi dagli usi termoelettrici accedono a tale beneficio.

Ai fini del calcolo della spesa per l’acquisto del gas naturale deve essere considerata la macrocategoria abitualmente
indicata in fattura come “spesa per la materia gas naturale”.
Per questo credito andrà associato

codice tributo 6964 nel modello F24 per il 2° trimestre da utilizzare in compensazione entro il 31/12/2022
codice tributo 6971 nel modello F24 per il 3° trimestre da utilizzare in compensazione entro il 31/03/2023
codice tributo 6986 nel modello F24 per il 4° trimestre da utilizzare in compensazione entro il 31/03/2023

Come per l’energia elettrica, anche per il gas tali calcoli vanno fatti solo su fatture che riportano consumi definitivi
e non consumi stimati.

NOVITA’ INTRODOTTA DALLA CONVERSIONE IN LEGGE del Decreto Aiuti

Le imprese che hanno mantenuto lo stesso fornitore dal 1° gennaio 2019 sino ad oggi possono avvalersi di quanto riportato di seguito.
il venditore, entro 60 giorni dalla scadenza del periodo per il quale spetta il credito d’imposta, invia al proprio cliente, su sua richiesta, una comunicazione nella quale è riportato il calcolo dell’incremento di costo della componente energetica e l’ammontare della detrazione spettante”.

Si sottolinea che la scadenza di 60 giorni per effettuare la richiesta è riferita al fornitore e non all’utente, che comunque la deve facoltativamente richiedere nel tempo utile per poter compensare il credito d’imposta.
L’utente non ha comunque obbligo di richiesta al fornitore delle comunicazione e può autonomamente effettuare i calcoli di ammissibilità al contributo straordinario e al credito d’imposta derivante, in modo autonomo.

Il consorzio d’acquisto CAEM, che fa riferimento a Confartigianato, in nome e per conto dei consorziati, ha già inviato al fornitore consortile la richiesta di cui sopra, chiedendo che il fornitore inoltri direttamente alle imprese le informazioni citate, da far avere poi agli uffici dell’Associazione che lo segue negli aspetti contabili aziendali o al proprio commercialista.
Ovviamente è facoltà anche del singolo Consorziato chiedere autonomamente al fornitore di ricevere la
comunicazione citata.

NOTA BENE

Tutte le imprese che abbiano avuto fornitori diversi, nei periodi oggetto della verifica di incremento del costo (esempio 1° trim. 2019 con un fornitore, mentre nel 1° trim 2022 era presente un altro fornitore) devono provvedere a quantificare l’ammontare del credito in forma autonoma.

Al riguardo del Gas Naturale risulterebbe superflua la verifica dell’incremento del costo essendo stato stimato in un valore pari quasi a 10 volte l’indicatore; mentre, per l’energia elettrica, in taluni casi e in alcuni trimestri ci si potrebbe trovare in situazioni molto vicine alla soglia di incremento indicata al 30%.

Per le aziende non ancora costituite alla data del 1° gennaio 2019, in assenza di dati relativi al parametro iniziale di riferimento previsto (2019), si assume quello pari alla somma delle seguenti componenti per i trimestri di riferimento:

  • valore medio del prezzo unico nazionale dell’energia elettrica all’ingrosso (PUN)
  • valore di riferimento del prezzo di dispacciamento (PD)

primo trimestre 2019 PUN pari a 59,46 €/MWh + PD pari a 9,80 €/MWh con importo totale di 69,26 €/MWh
secondo trimestre 2019 PUN pari a 50,87 €/MWh + PD pari a 11,60 €/MWh con importo totale di 62,47 €/MWh
terzo trimestre 2019 PUN pari a 51,01 €/MWh + PD pari a 11,70 €/MWh con importo totale di 62,71 €/MWh
quarto trimestre 2019 PUN pari a 48,11 €/MWh +PD pari a 11,80 €/MWh con importo totale di 59,91 €/MWh

(Aziende non costituite 01/01/2019 – Fonte: Circolare Agenzia delle Entrate n. 13/E del 13 maggio 2022 punto 3.1 – calcoli per il 2°, 3°, 4° trimestre effettuati rispettando le indicazioni di cui alle note 11 e 12 circ. 13/E e da successiva comunicazione Agenzia Entrate )


Eventuali informazioni o chiarimenti possono essere richiesti all’Ufficio Energia dell’associazione:
Luca Nardin 0421.335443 – Alessandro Bucciol 0421.335415

notizia di approfondimento del Notiziario Associativo del mese di Ottobre 2022 visibile con scansione del codice QR presente nel formato cartaceo