Fiscale

COVID-19: Filiera della ristorazione – contributo a Fondo Perduto – Decreto attuativo

11 Novembre 2020

Con il decreto del MIPAAF del 27 ottobre 2020 viene data attuazione alla disposizione del decreto “Agosto” (DL 104/2020) che ha istituito un Fondo, con una dotazione di 600 milioni di euro per il 2020, per aiutare la ripresa dell’attività degli esercizi di ristorazione e per ridurre lo spreco alimentare per le filiere agricole e alimentari, privilegiando i prodotti i prodotti DOP e IGP. 

E’ un contributo a fondo perduto, da effettuarsi nel rispetto degli aiuti dei minimis, cumulabile con gli altri contributi a fondo perduto previsti per le imprese, alternativo al solo contributo previsto per le attività economiche e commerciali operanti nei centri storici (art.59 Decreto Agosto).

Possono accedere al contributo le imprese attive nel settore della ristorazione
con codice ATECO prevalente

56.10.11 (ristorazione con somministrazione),

59.29.10 (mense) 

56.29.20 (catering continuativo su base contrattuale)

56.10.12 (attività di ristorazione connesse alle aziende agricole)

56.21.00 (catering per eventi)

55.10.00 (alberghi) limitatamente alla somministrazione di cibo 

Il contributo è concesso alle imprese che hanno avviato l’attività a decorrere dal 1° gennaio 2019 o a quelle già attive prima di tale data qualora il fatturato medio dei mesi da marzo a giugno 2020 sia inferiore ai tre quarti del fatturato medio dei mesi da marzo a giugno 2019

Il contributo è riconosciuto per l’acquisto, effettuato dopo il 14 agosto 2020 e comprovato da idonea documentazione fiscale, di prodotti agroalimentari (inclusi prodotti vitivinicoli, della pesca e dell’acquacoltura), anche DOP e IGP, valorizzando la materia prima di territorio. L’ammontare degli acquisti non può essere inferiore ai 1.000 euro né superiore a 10.000 euro, esclusa l’IVA.

Per rispondere al requisito della valorizzazione della materia prima di territorio il richiedente deve aver acquistato prodotti rientranti nelle seguenti categorie:

– prodotti da vendita diretta da imprenditori agricoli ai sensi dell’articolo 4 del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228;

– prodotti ottenuti da filiera nazionale integrale dalla materia prima al prodotto finito.

Il soggetto beneficiario è tenuto ad acquistare almeno tre differenti tipologie di prodotti agricoli e alimentari e il prodotto principale non può superare il 50% della spesa totale sostenuta e documentata

Per ulteriori informazioni di carattere generale è a disposizione il settore sindacale dell’associazione

Per la predisposizione della richiesta di contributo è da contattare, quanto prima, il proprio referente fiscale dell’associazione

Per scaricare la Gazzetta Ufficiale 277 del 06 novembre 2020 clicca qui