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Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza

21 Settembre 2022

Entrato definitivamente in vigore, lo scorso luglio, il Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza nel quale il legislatore ha introdotto importanti novità rispetto al testo iniziale con le seguenti misure :

  • l’accantonamento del sistema di allerta, ricorrendo al nuovo istituto della composizione negoziata della crisi;
  • ruolo attivo degli intermediari finanziari, i quali sono invitati a partecipare attivamente alle trattative “in modo attivo e informato”;.
  • conferma dell’istituto del concordato semplificato per la liquidazione del patrimonio;
  • Impossibilità da parte dei creditori, nei cui confronti operano le misure protettive, di rifiutare unilateralmente l’adempimento dei contratti pendenti o provocarne la risoluzione, di modificarli in peius o di anticiparne la scadenza.

E’ attivo, in associazione, un percorso consulenziale gratuito e specifico per l’elaborazione di una valutazione economico-finanziaria aziendale.

Con il D.Lgs. n. 83/2022 è stata confermata la data del 15 luglio 2022 quale momento di definitiva entrata in vigore del Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza – CCII ( D.Lgs. n. 14/2019). Lo slittamento di quasi due anni dalla data originariamente prevista (15 agosto 2020) per la sua entrata in vigore, principalmente causato dalla crisi provocata dall’emergenza pandemica, ha consentito di allineare il CCII alle modifiche introdotte in sede di attuazione della Direttiva UE 2019/1023 e di attrarre all’interno del CCII le disposizioni del D.L. 118/2021 in materia di composizione negoziata della crisi.

Con gli ultimi interventi normativi il legislatore ha introdotto importanti novità:

  • l’accantonamento del sistema di allerta, così come originariamente previsto, che rende ancor più centrali misure idonee ed assetti che consentono di rilevare tempestivamente la presenza di uno stato di crisi e intervenire (anche) ricorrendo al nuovo istituto della composizione negoziata della crisi introdotta con il D.L. n. 118/2021, convertito nella legge n. 147/2021. Questo strumento, applicabile dal 15 novembre 2021 è attivabile su richiesta dell’imprenditore, sia commerciale che agricolo.
    L’imprenditore che si trova in condizioni di squilibrio patrimoniale o economico finanziario, rivolgendosi alla CCIAA di riferimento del proprio territorio può richiedere la nomina di un esperto indipendente quando risulta ragionevolmente perseguibile il risanamento dell’impresa. Il soggetto incaricato dovrà agevolare le trattative dell’imprenditore, avendo come obiettivo il superamento dello squilibrio patrimoniale o economico-finanziario che rende probabile la crisi o l’insolvenza.
    Per tutelare la figura dell’imprenditore che voglia accedere alla composizione negoziata della crisi il Legislatore ha esplicitato il ruolo attivo degli intermediari finanziari, i quali sono invitati a partecipare attivamente alle trattative “in modo attivo e informato”. Viene inoltre affermato che l’accesso alla composizione negoziata non costituisce, di per sé, una causa di sospensione o revoca degli affidamenti, che può essere disposta solo se richiesto dalla disciplina di vigilanza prudenziale con apposita comunicazione che ne evidenzi le ragioni. Risulta evidente la volontà di rendere gli istituti di credito parte attiva nel percorso che accompagna l’impresa verso l’uscita dalla crisi, impedendo l’adozione di comportamenti eccessivamente prudenziali che pregiudicherebbero le prospettive di risanamento.
  • Conferma dell’istituto del concordato semplificato per la liquidazione del patrimonio: una soluzione di natura liquidatoria quale via d’uscita da quelle situazioni in cui le procedure attuate dall’imprenditore non abbiano dato esiti di tipo negoziale, da attuarsi entro sessanta giorni dalla ricezione della relazione finale prodotta dall’esperto indipendente.
  • Impossibilità da parte dei creditori nei cui confronti operano le misure protettive di rifiutare unilateralmente l’adempimento dei contratti pendenti o provocarne la risoluzione, di modificarli in peius o di anticiparne la scadenza per il mero mancato pagamento di crediti anteriori rispetto alla pubblicazione dell’istanza di accesso alla composizione negoziata. La ratio della norma rientra nell’ottica di salvaguardare la continuità aziendale dell’impresa, assicurando il rispetto delle forniture derivanti da accordi precedenti all’accesso alla composizione negoziata.

Con questo sistema diventa ancor più centrale per l’impresa (Società o Impresa Individuale) la necessità di dotarsi di adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili, anche al fine di rilevare tempestivamente la crisi e l’eventuale perdita della continuità aziendale.  Si tratta di un approccio preventivo alla gestione della crisi d’impresa, che rende fondamentale il ruolo di strumenti di programmazione quali il piano industriale e il budget. La disponibilità di documenti di prassi come i Principi per la redazione dei piani di risanamento può facilitare l’operato dell’imprenditore e dell’esperto indipendente che interviene nella Composizione negoziata.

Nell’ambito dello Sportello Prevenzione Crisi d’Impresa, finanziato  anche quest’anno dalla Camera di Commercio Venezia e Rovigo, CGIA Venezia Orientale Srl insieme a Confartigianato Imprese San Donà di Piave e Confartigianato Imprese Veneto Orientale mira a sensibilizzare le aziende sull’esistenza degli strumenti volti al monitoraggio e al consolidamento del proprio equilibrio economico-finanziario e ad informare in merito alla nuova normativa del Codice Crisi d’Impresa.

Tra le varie attività saranno individuate alcune aziende per le quali sarà attivato un percorso consulenziale gratuito e specifico per l’elaborazione di una valutazione economico-finanziaria aziendale che permetta all’Azienda di valutare la fattibilità dei propri progetti di investimento e fare una stima e analisi di costi e flussi finanziari dei progetti in corso per garantirne la redditività. 

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Per informazioni contattare:

Claudia Poles – 0421 335501 claudia.poles@artigianisandona.it
Sonia Cibin – 0421 335420 sonia.cibin@artigianisandona.it

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