Formazione

BANDI: Agevolazioni regionali per PROGETTI DI INNOVAZIONE a favore di imprese e liberi professionisti

16 Giugno 2021

Il bando regionale, pubblicato nel Bur lo scorso 11 giugno, sostiene l’innovazione delle imprese, dei liberi professionisti, delle associazioni professionali e delle società tra professionisti quale misura anticrisi per la ripartenza del sistema economico e produttivo del Veneto a seguito della pandemia da “Covid-19”.

Sono finanziabili gli interventi:

  • di “innovazione di processo” e di “innovazione dell’organizzazione” presentati da imprese del SETTORE MANIFATTURIERO (da codice ATECO 10 fino a 33.20.09) che prevedano obbligatoriamente la realizzazione di investimenti innovativi, diretti ad aumentare il livello di efficienza e/o di flessibilità nello svolgimento delle funzioni aziendali, in grado di consentire la trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa mediante l’utilizzo delle tecnologie abilitanti afferenti il piano Impresa 4.0 riportate nell’Appendice 1 (clicca qui) – sono esclusi sistemi di fabbricazione simili a quelli già in uso, la mera sostituzione di beni strumentali, cambiamenti minori, ecc.
     
  • di “innovazione o trasformazione digitale” presentati da liberi professionisti, associazioni professionali, società tra professionisti – che prevedano obbligatoriamente la realizzazione di investimenti innovativi, diretti ad aumentare il livello di efficienza e/o di flessibilità nello svolgimento dell’attività professionale.

Le agevolazioni vengono concesse in forma mista di contributo a fondo perduto e finanziamento agevolatoIl finanziamento agevolato sarà composto da due quote paritarie:

  • una messa a disposizione dal soggetto finanziatore privato (Banca o Confidi)
  • l’altra quota paritetica, di provvista pubblica, sarà invece messa a disposizione dalla Regione a valere sulle risorse del Fondo ex L. 598/1994

La durata massima del finanziamento agevolato è di 7 anni comprensivi di un eventuale preammortamento.

Il Bando prevede dei limiti minimi e massimi di spesa ammissibile:

  • per le micro, piccole, medie imprese (PMI) i limiti minimo e massimo di spesa ammontano a 100.000 e a euro 500.000,
  • per i liberi professionisti, le associazioni professionali, le società tra professionisti i limiti ammontano rispettivamente a 30.000 euro e a 70.000 euro.

Le voci di spesa ammesse alle agevolazioni sono variabili con riferimento alle diverse tipologie di intervento finanziato.

Con riferimento agli interventi di «innovazione di processo» e/o di «innovazione dell’organizzazione» risultano ammissibili:

  • servizi di consulenza per l’innovazione di natura tecnica (consulenza esterna)
  • costi delle conoscenze, competenze e brevetti
  • gli investimenti in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, compresi negli elenchi ministeriali relativi a “Industria 4.0” (quota minima obbligatoria di spesa pari al 50% del totale delle spese ammissibili)
  • costi di esercizio relativi ai costi dei materiali, delle forniture direttamente imputabili all’intervento, i costi accessori relativi all’ottenimento del finanziamento agevolato (max 10% del totale delle spese ammissibili)

Con riguardo, invece, agli interventi di innovazione o trasformazione digitale sono ritenute ammissibili le seguenti tipologie di spesa:

  • progettazione, sviluppo e produzione di una nuova architettura telematica,
  • investimenti in beni strumentali materiali e investimenti in beni strumentali immateriali (brevetti, software, conoscenze e know how tecnico) (quota minima obbligatoria di spesa pari al 70% del totale delle spese ammissibili)
  • costi di esercizio, relativi ai costi dei materiali, delle forniture direttamente imputabili all’intervento e i costi accessori relativi all’ottenimento del finanziamento agevolato (max 5% del totale delle spese ammissibili)

Le spese di investimento in beni strumentali materiali e immateriali, sono sempre sostenute in forma mista, ossia con un contributo a fondo perduto del 50% e con un finanziamento agevolato. Le altre spese sopra indicate sono sostenute solo con un contributo a fondo perduto al 50%

Gli interventi possono iniziare dal giorno successivo alla presentazione della domanda e dovranno concludersi entro 18 mesi dalla data di ricezione della notifica della concessione delle agevolazioni. 

Il soggetto richiedente l’agevolazione potrà individuare il Finanziatore nell’ambito delle banche e degli intermediari finanziari convenzionati con Veneto Sviluppo. L’elenco delle banche e degli intermediari finanziari convenzionati è disponibile sul sito Internet di Veneto Sviluppo: www.venetosviluppo.it .

La domanda di agevolazione deve essere presentata tramite procedura informatica (con firma digitale). Si riportano i termini stabiliti nel bando per la presentazione della domanda di agevolazione:

– LIBERI PROFESSIONISTI / ASSOCIAZIONI PROFESSIONALI / SOCIETA’ TRA PROFESSIONISTI: dal 5 luglio 2021 e fino alle ore 17.00 del 12 luglio 2021;

– IMPRESE: dal 19 luglio 2021 e fino alle ore 17.00 del 26 luglio 2021.

Gli interventi saranno selezionati in conformità alla procedura valutativa a graduatoria: ci sarà una verifica soggettiva dei requisiti, una verifica oggettiva della domanda, una verifica di sostenibilità economica per accertare la capacità del soggetto richiedente di restituire la quota di finanziamento agevolato, una valutazione automatica sulla base di alcuni parametri già specificati sul bando (certificazioni ambientali, incidenza investimenti I 4.0, ecc.) e una valutazione tecnica da parte di una Commissione di Valutazione. 

L’ASSOCIAZIONE È A DISPOSIZIONE PER LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI CONTRIBUTO E DEL RELATIVO PROGETTO DI INVESTIMENTO. SI CONSIGLIA DI CONTATTARE GLI UFFICI ENTRO E NON OLTRE IL 22/06/2021.

Per informazioni e/o assistenza contattare:
– Claudia Poles – 0421 335501 claudia.poles@artigianisandona.it 
– Sonia Cibin – Tel. 0421 335420 (8.30-12.30) –  sonia.cibin@artigianisandona.it