Sindacale

AUTORIPARAZIONE: FINO AL 40% DI LAVORO IN MENO – MANUTENZIONE RIDOTTA A CAUSA DI LOCKDOWN E SMARTWORKING

10 Febbraio 2021

Confartigianato chiede la defiscalizzazione sugli interventi di riparazione e incentivi per chi decide di passare al metano o al gpl

Autofficine in ginocchio: tra smartworking e lockdown, gli effetti a catena della pandemia stanno mettendo in grave difficoltà anche il settore dell’autoriparazione, con officine e meccanici costretti a far fronte ad una riduzione del lavoro che in molti casi arriva anche al 40%.

Questi i pesanti dati che stanno emergendo e travolgendo un settore che teoricamente doveva restare quasi immune alla pandemia.

«Invece tra la drastica riduzione dei chilometri percorsi dalle auto sulle strade nel 2020, le chiusure dei comuni, le limitazioni alla mobilità e il lavoro da casa, è bruscamente calata la necessità di manutenzioni, e quindi la nostra attività – spiega Alessandro Marin, presidente della federazione autoriparazione della Confartigianato Metropolitana di Venezia.

Un tracollo che coinvolge 763 officine e quasi 2mila addetti tra meccanici, meccatronici, carrozzieri e gommista.

«Durante le fasi di lockdown pesante per noi i costi di gestione sono rimasti invariati, visto che eravamo aperti per garantire un servizio agli operatori dei settori essenziali – prosegue Marin – ma gli incassi che servono per pagare bollette, personale e tutto il resto sono notevolmente calati. E davanti a questo saldo gestionale negativo, che ormai va avanti da un anno, non ci sono stati adeguati ristori da parte del governo».

Inoltre, il congelamento delle manutenzioni e le deroghe alle revisioni avrebbero creato un generale calo della sicurezza e piena efficienza del parco circolante.

Oggi parecchi mezzi girano con la revisione scaduta ma non fatta, rappresentando anche un pericolo in più sulle strade.

«E tra breve le officine potrebbero essere travolte da un’ondata di richieste ingestibili nei numeri, visto che la deroga che dura fino a febbraio per i mezzi che dovevano farla tra ottobre e dicembre 2020 sta per finire e tutte queste revisioni andranno fatte. Sommandole alle altre non derogate».

Per questo la Confartigianato sta facendo pressioni, a partire dalla Regione, con alcune proposte che potrebbero rappresentare un aiuto per la categoria. «Tra queste, c’è la defiscalizzazione sugli interventi di manutenzione e riparazione dei veicoli in circolazione ed incentivi per mantenere meno inquinante il parco veicolare».

Per ulteriori informazioni contattare l’Associazione:
Sonia Cibin – Tel. 0421 335420, Fax 0421 335444, e-mail sonia.cibin@artigianisandona.it