Sindacale

AUTORIPARATORI – CERTIFICAZIONE SERMI: IMPORTANTI NOVITA’ PER CHI LAVORA SUI SISTEMI ANTIFURTO E GEOLOCALIZZAZIONE DELLE AUTO 

30 Gennaio 2025

CERTIFICAZIONE SERMI

Obbligo dal 1 febbraio 2025

Con l’introduzione della certificazione SERMI, dal 1° febbraio 2025 gli autoriparatori italiani non potranno più effettuare diagnosi, riparazioni o interventi sui componenti legati alla sicurezza dei veicoli atte a prevenire il furto del veicolo e la sua localizzazione senza essere certificati. 

Riportiamo quali sono le informazioni e funzioni di sicurezza per le quali sarà necessaria la certificazione e chi sono i soggetti che potrebbero essere interessati a questa importante novità

Quali sono le informazioni

e funzioni di sicurezza?

Per informazioni e dati relativi alla sicurezza si intendono solo le informazioni e le funzioni atte a prevenire il furto del veicolo e alla sua localizzazione. Ecco di seguito alcuni esempi:

  • Codifica chiavi;
  • Informazioni e funzioni relative ai moduli antifurto;
  • Informazioni per programmazioni e codifiche centraline antifurto;
  • Informazioni e funzioni del sistema immobilizer del veicolo (centralina motore, cockpit, cambio automatico, e sistemi similari).

Inoltre, la certificazione SERMI sarà necessaria anche per la programmazione delle centraline (codifica e ricodifica) e per gli aggiornamenti delle stesse. Sarà necessaria anche per le operazioni di diagnosi in remoto e per intervenire su specifici veicoli (ad esempio quelli che hanno il sistema immobilizer sulla centralina ABS).

La Confartigianato a livello nazionale sta operando affinché il sistema comporti una reale semplificazione per l’accesso ai dati ed un risparmio per gli operatori, poiché il fattore concorrenza ed il libero mercato sono elementi imprescindibili per la crescita e lo sviluppo delle imprese, soprattutto per chi lavora in maniera indipendente.

Si sta lavorando per conoscere l’operatività del sistema da parte delle case costruttrici, per consentire alle imprese di fare le loro valutazioni sulla base della loro tipologia di attività.

Chi è interessato alla certificazione?

  • officine;
  • costruttori o rivenditori di attrezzature, utensili o pezzi di ricambio per officine;
  • servizi di soccorso stradale;
  • fornitori di servizi di tagliando e revisione;
  • strutture per la formazione e l’aggiornamento dei meccanici;
  • produttori e riparatori di attrezzature per veicoli.

Lo schema di certificazione SERMI

Con il Regolamento delegato (UE) n. 2021/1244 viene sancita la procedura di approvazione e autorizzazione degli autoriparatori indipendenti e dipendenti dell’officina (o altro operatore aftermarket), ai fini dell’accesso alle funzioni di sicurezza dei veicoli. Devono altresì certificarsi società che erogano servizi diagnostici e di programmazione a distanza (diagnosi remota). In tal caso, per l’accesso alle informazioni occorrerà che siano certificati sia il provider dei servizi sia l’operatore che ne fruisce. Devono essere certificati gli operatori indipendenti che abbiano necessità di accedere in pass-thru alle informazioni e funzioni di sicurezza del veicolo.

Lo schema di Certificazione Ispettivo SERMI prevede che per l’acquisizione delle informazioni tecniche relative alla sicurezza dei veicoli, attraverso i portali delle case auto, sia necessaria una preventiva certificazione.

E’ prevista una doppia certificazione:

  • Un’approvazione per l’azienda
  • Un’approvazione per il suo dipendente

Il dipendente sarà autorizzato ad accedere all’RMI (informazioni di riparazione e manutenzione) solo se anche la sua società di appartenenza è stata approvata.

La certificazione, valida per cinque anni, sarà rilasciata da enti che valuteranno la conformità delle aziende e degli operatori richiedenti, con ispezioni periodiche per garantire il mantenimento degli standard.

Per informazioni contatta l’ufficio Sindacale
0421 335430 roberto.mazzardis@artigianisandona.it