ARTIGIANI AUTOTRASPORTI – NOVITA’ DI INTERESSE PER LA FEDERAZIONE
12 Luglio 2024TEMPI DI GUIDA E RIPOSO:
L’UNIONE EUROPEA AGGIORNA LE INFRAZIONI PIU’ GRAVI
L’UE, tramite la Direttiva 2024/846, ha integrato un sistema di classificazione del rischio, da applicare alle imprese sulla base del numero relativo e della gravità delle infrazioni commesse dalle singole imprese sui tempi di guida e riposo e tachigrafo intelligente.
Le principali novità riguardano in particolar modo la classificazione dei criteri di rischio da applicare alle imprese di autotrasporto, che dovrà essere recepita da tutti i Paesi comunitari entro il 14 febbraio 2025.
Nel dettaglio:
INFRAZIONI IMMEDIATO RISCHIO SICUREZZA STRADALE:
- Superamento del 50 % o più di 9 ore di guida giornaliera;
- Superamento del 50 % o più di 10 ore di guida giornaliera;
- Superamento del 25 % o più del periodo di guida settimanale;
- Superamento del 25 % o più del periodo di guida totale massimo durante 2 settimane consecutive;
- Mancata installazione o utilizzo di un tachigrafo omologato;
- Guida con una carta del conducente falsificata, che viene considerata come guida senza carta del conducente;
- Guida con una carta del conducente di altra persona, che viene considerata come guida senza carta del conducente;
- Guida con una carta del conducente che è stata ottenuta sulla base di dichiarazioni false e/o documenti contraffatti;
- Presenza nel veicolo e/o utilizzo di un dispositivo fraudolento in grado di modificare i dati registrati dal tachigrafo;
- Falsificazione, occultamento o distruzione dei dati registrati sui fogli di registrazione o registrati e scaricati dal tachigrafo e/o dalla carta del conducente.
Per comprendere il significato e il livello di gravità di una disposizione occorre prendere visione di una serie di normative comunitarie in materia, in particolare i Regolamenti UE n. 694 e 695 del 02/05/2022, con cui sono state individuate e classificate in modo puntuale le infrazioni che possono portare alla perdita dell’onorabilità.
Le disposizioni in esame prevedono, inoltre, che se si superano le tre infrazioni per conducente ogni anno la gravità dell’infrazione aumenta e che laddove si raggiunge il limite di tre infrazioni molto gravi per conducente per anno viene avviata la procedura che può portare alla perdita dell’onorabilità e quindi alla interruzione della attività di autotrasporto.
Si tenga presente che «il numero di infrazioni per conducente per anno» rappresenta un valore medio, calcolato dividendo il numero totale di tutte le infrazioni dello stesso livello di gravità per il numero medio di conducenti – e non del numero dei veicoli – durante l’anno.
Tale modalità trova la sua giustificazione proprio per garantire la coerenza della valutazione delle imprese a prescindere dal numero dei loro dipendenti.
Tali disposizioni normative sono state oggetto di aggiornamento con la citata direttiva 2024/846, con cui sono state aggiunte nuove infrazioni, spesso legate ai tempi di riposo riconsiderati con il pacchetto mobilità e all’introduzione del nuovo tachigrafo intelligente.
CQC EXTRA-UE: NON SONO PIU’ VALIDE PER GUIDARE IN ITALIA
Confartigianato Trasporti informa che con la circolare 22 maggio 2024 la Direzione Generale della Polizia Stradale ha confermato e ribadito come un conducente professionale che abbia conseguito la CQC in un paese extra-UE NON può guidare veicoli industriali in Italia fino a che non avrà una CQC rilasciata da uno stato membro.
La circolare precisa, pertanto, che non trova efficacia la disposizione normativa che si applica alle patenti extracomunitarie, che permettono di guidare fino a un anno dall’acquisizione della residenza in Italia.
ATTENZIONE: avere alle dipendenze un autista extra-comunitario senza CQC valida per l’ITALIA, in caso di verifica della Polstrada, comporta una sanzione elevata e il fermo amministrativo del mezzo per 3 mesi!
Per ulteriori informazioni:
Roberto Mazzardis, tel. 0421/335430
roberto.mazzardis@artigianisandona.it