Sindacale

10 febbraio 2020: Giorno del ricordo

10 Febbraio 2020

Il 10 febbraio è “il Giorno del Ricordo”in memoria delle vittime delle foibe e degli esuli istriano-dalmati, costretti ad abbandonare le loro case dopo la cessione di Istria, Fiume e Zara alla Jugoslavia, a seguito della sconfitta dell’Italia nella seconda guerra mondiale.

I partigiani comunisti titini gettarono nelle foibe, tra il 1943 e il 1945, più di 3.000 italiani. Il totale complessivo delle vittime “infoibate” è di 80.000, per lo più croati e sloveni, considerati nemici del progetto perseguito da Tito di una federazione comunista jugoslava sotto la leadership di gruppi dirigenti di origine serba.

“L’odore dei corpi in decomposizione era pestilenziale, l’aria irrespirabile fino a chilometri di distanza. I miei compagni coraggiosi, Vigili del Fuoco di stanza a Pola, buttavano giù cognac prima di calarsi nella foiba: scendevano per centinaia di metri con due corde e una specie di seggiolino, mettevano il cadavere nella cassa e davano quattro colpi di corda, il segnale per dire tiratemi su”. 

È questa la straordinaria eredità storica che lascia Giuseppe Comand, morto a 99 anni il 2 gennaio nella sua casa natale di Latisana, l’ultimo testimone dell’orrore delle foibe, l’ultimo degli uomini che videro risalire a “grappoli” i corpi degli italiani innocenti.