Sindacale

“Un Cuore di Pane”

21 Settembre 2026

Alla Fiera del Rosario torna il profumo del pane artigianale
“Sapori e odori da riscoprire”
Dal 3 al 5 ottobre i Panificatori di Confartigianato tornano con laboratori, dimostrazioni, assaggi e solidarietà

Dopo un anno di pausa torna alla Tradizionale Antica Fiera del Rosario uno degli appuntamenti che per decenni ha accompagnato la presenza dell’artigianato alimentare sandonatese: quello con i Panificatori aderenti a Confartigianato Imprese San Donà di Piave.
Dal 3 al 5 ottobre 2026, all’interno dell’Area Espositiva di via Pralungo, tornerà infatti lo spazio dedicato all’Arte Bianca, con i maestri panificatori impegnati nella preparazione del pane e dei prodotti da forno direttamente davanti al pubblico.
Una tradizione nata ancora negli anni Ottanta e che, dopo l’interruzione dello scorso anno, viene riproposta con il progetto “Promuovere la tradizione della panificazione – Sapori e odori da riscoprire”, realizzato con il contributo di EBAV – Ente Bilaterale Artigianato Veneto.
Impasti, lievitazioni, cotture, profumi e degustazioni permetteranno ai visitatori di conoscere da vicino il lavoro quotidiano del panificatore e di comprendere che cosa distingue il pane fresco prodotto nella bottega artigiana dai prodotti industriali, precotti, surgelati o sottoposti a lunghi processi di conservazione.
«Vogliamo riportare in Fiera non soltanto il pane, ma il mestiere che sta dietro al pane – afferma Alessandro Cella, delegato Federazione Alimentazione di Confartigianato San Donà di Piave e della Città Metropolitana di Venezia –. Dopo un anno di pausa sentivamo fortemente il desiderio di riprendere una manifestazione alla quale la nostra categoria è legata da decenni. Vogliamo far conoscere ai cittadini il valore dell’artigianato alimentare e, soprattutto, trasmettere ai giovani il fascino e le opportunità dell’Arte Bianca».


Particolare attenzione sarà infatti riservata anche alle nuove generazioni, con il coinvolgimento di giovani provenienti dai percorsi professionali del settore agroalimentare, chiamati ad affiancare i maestri artigiani in alcune delle attività dimostrative.
Al centro rimarranno però i panificatori e il loro sapere professionale: la scelta delle farine e degli ingredienti, la preparazione degli impasti, i tempi delle lievitazioni, la cottura e quella capacità di coniugare ricette e tecniche della tradizione con le esigenze di consumatori sempre più attenti alla qualità e alle caratteristiche dei prodotti.
«Il modo migliore per spiegare che cosa significa pane artigianale è farlo vedere e farlo assaggiare – sottolinea il panificatore sandonatese Mauro Visentin –. Quando il visitatore vede nascere il prodotto, sente il profumo del pane che esce dal forno e può parlare direttamente con chi lo ha preparato, comprende immediatamente il valore della lavorazione artigiana».
La Fiera diventa così ancora una volta il luogo nel quale promozione dell’artigianato e attenzione alla comunità si incontrano: il pane viene preparato davanti al pubblico, raccontato e condiviso, e la generosità dei visitatori può trasformarsi successivamente in un aiuto concreto per il territorio.
L’appuntamento è quindi per sabato 3, domenica 4 e lunedì 5 ottobre 2026, all’Area Espositiva di via Pralungo a San Donà di Piave.

Un cuore di Pane


Come avviene tradizionalmente, durante le tre giornate i prodotti realizzati potranno essere degustati e i visitatori avranno la possibilità di lasciare un contributo libero destinato alle iniziative solidali del Gruppo Panificatori.
Una solidarietà che negli anni ha consentito alla categoria di sostenere colleghi colpiti da calamità e che, con i contributi raccolti alla Fiera del Rosario 2024, ha recentemente permesso l’acquisto di un nuovo defibrillatore donato alla UOC Cardiologia dell’Ospedale di San Donà di Piave.


Dalla Fiera del Rosario alla Cardiologia: i Panificatori donano un nuovo defibrillatore all’Ospedale di San Donà.


Il dispositivo è stato acquistato grazie ai contributi raccolti durante le iniziative benefiche promosse alla Fiera del Rosario. Una tradizione di solidarietà che accompagna da anni l’attività della categoria.
Un gesto concreto di solidarietà che nasce dal lavoro degli artigiani, dalla partecipazione dei cittadini e da una tradizione che da decenni accompagna la presenza dei panificatori all’Antica Fiera del Rosario.
Il Gruppo Panificatori aderente a Confartigianato Imprese San Donà di Piave ha donato un nuovo defibrillatore alla UOC Cardiologia dell’Ospedale di San Donà di Piave, acquistato grazie ai contributi raccolti durante le iniziative di promozione e solidarietà organizzate dalla categoria in occasione della Fiera del Rosario.


La consegna ufficiale si è svolta lunedì 7 settembre alla presenza, per l’ULSS 4 Veneto Orientale, del Direttore Generale Carlo Bramezza, della Direttrice della Direzione Medico Ospedaliera Alessandra Cappelletto e del Direttore della Cardiologia Giovanni Turiano.
Per il Gruppo Panificatori erano presenti Alessandro Cella, delegato Federazione Alimentazione di Confartigianato San Donà di Piave e della Città Metropolitana di Venezia, insieme ai panificatori Mauro Visentin, Giuseppe Piccolo, Giancarlo Calderan e Luca Boso. Per Confartigianato Imprese San Donà hanno partecipato il Segretario Luisella Surian ed Ennio Galletti, responsabile dell’Area sindacale e rapporti con la Pubblica Amministrazione.


Il dispositivo è un monitor-defibrillatore professionale Mindray BeneHeart D30, destinato all’attività del reparto di Cardiologia. L’acquisto è stato reso possibile, in particolare, dalle offerte raccolte durante l’edizione 2024 della Fiera, quando migliaia di visitatori avevano potuto assistere alle lavorazioni dei panificatori, assaggiare i prodotti appena preparati e lasciare liberamente un contributo.
«Quello che raccogliamo durante la Fiera nasce dalla generosità dei cittadini e dal lavoro volontario dei nostri panificatori e deve ritornare al territorio – sottolinea Alessandro Cella –. Questa donazione rappresenta molto bene lo spirito con cui da tanti anni partecipiamo alla manifestazione: promuovere il nostro mestiere e, nello stesso tempo, trasformare quel momento di incontro con il pubblico in un’occasione concreta di solidarietà».
Non è infatti la prima volta che le iniziative dei panificatori sandonatesi assumono una finalità sociale. Negli anni la categoria ha destinato risorse e sostegni anche a colleghi duramente colpiti da calamità: dal terremoto del Centro Italia, alla tempesta Vaia, fino all’Acqua Granda di Venezia, in quest’ultimo caso insieme all’iniziativa promossa dai panificatori veneziani.
Una solidarietà costruita attraverso piccoli contributi, raccolti spesso attorno a un pezzo di pane appena sfornato, ma capace nel tempo di produrre risultati molto concreti.
«Per noi il pane è sempre stato qualcosa che va oltre il semplice prodotto – aggiunge Mauro Visentin, panificatore sandonatese –. È condivisione, rapporto con le persone e presenza nella comunità. Sapere che quanto raccolto alla Fiera oggi può essere utile alla Cardiologia del nostro ospedale è motivo di grande soddisfazione per tutti noi».

Progetto promozionale della categoria Alimentazione realizzato con il contributo di EBAV – Ente Bilaterale Artigianato Veneto.