ARTIGIANI AUTOTRASPORTI – Procedure per la domanda del credito d’imposta “Caro petrolio”
1 Settembre 2026IMPRESE AUTOTRAPORTO
CREDITO D’IMPOSTA “CARO PETROLIO”
PROCEDURE E “FILE FATTURE”
In relazione al credito d’imposta straordinario introdotto a favore delle Imprese di autotrasporto di merci a parziale ristoro del prezzo del carburante, si informa che secondo gli ultimi aggiornamenti rientrano nell’agevolazione i mesi marzo, aprile, maggio, giugno, luglio e agosto 2026.
Si allega il comunicato che il Ministero infrastrutture e trasporti ha reso noto con tutte le informazioni utili, le procedure e le modalità di compilazione del relativo “file fatture” allegato da completare, per consentire alle imprese di autotrasporto di merci e persone di presentare l’istanza per ottenere i ristori.
Si precisa che tutti gli importi all’interno del file dovranno essere indicati al netto dell’IVA.
Si informa altresì che la misura dei ristori previsti dal DL 33/20226 e successive modifiche ha una dotazione complessiva di 322 milioni di euro, come da ultima integrazione di 22 milioni di euro.
Si informa che l’Associazione ha attivato un apposito servizio per le Aziende che non riescono o non intendono fare la domanda in autonomia.
Si ricorda che il credito spetta nella misura massima del 70% della maggiore spesa sostenuta per l’acquisto di gasolio, nei mesi di marzo, aprile, maggio, giugno, luglio e agosto 2026 rispetto al prezzo del mese di febbraio rilevato dal Ministero dell’Ambiente (MASE). Le aziende interessate sono le Aziende di autotrasporto che si avvalgano di veicoli di massa massima complessiva ≥ 7,5 tonnellate Euro 5 e 6.
Per le imprese di traporto di persone (con veicoli con più di 9 posti a sedere) e per l’attività di noleggio autobus con conducente si attende un ulteriore decreto.
Si potrà inviare la domanda tramite la piattaforma gestita dall’Agenzia delle Dogane nei primi 15 giorni di settembre (SALVO PROROGHE).
Per la predisposizione dei dati e documenti utili per l’inserimento dell’istanza in piattaforma sarà necessario indicare:
- I litri di gasolio acquistati, esclusivamente per i veicoli ammessi a ristoro, separatamente per ciascuno dei cinque mesi interessati: marzo, aprile, maggio, giugno e luglio 2026;
- Le targhe dei veicoli in disponibilità dell’impresa nel periodo interessato, ammessi a ristoro;
- gli identificativi delle fatture di acquisto del gasolio per i mesi indicati con gli importi, sia del totale fattura che del gasolio acquistato per i veicoli ammessi a ristoro.
Gli importi dovranno corrispondere a quelli dichiarati per il rimborso delle accise.
Per poter presentare domanda per conto dell’Imprese interessate, che non hanno il servizio di contabilità in Associazione, si richiede di inviare la seguente documentazione ENTRO LA PRIMA SETTIMANA DI SETTEMBRE:
- LE FATTURE DI ACQUISTO CARBURANTE dei mesi di marzo, aprile, maggio, giugno, luglio e agosto 2026 (anche se acquistati in UE) complete di SDI/codice identificativo;
- lista aggiornata dei veicoli interessati al credito d’imposta (veicoli di massa massima complessiva ≥ 7,5 tonnellate Euro 5 e 6);
- l’ammontare dell’importo mensile delle accise comunicato, secondo i mesi di interesse;
- indicazione dei contratti di netting (accordo commerciale di somministrazione che semplifica l’acquisto di carburante tramite tessere magnetiche o carte aziendali – fuel card).
Una volta preparati i dati per l’invio sarà indispensabile inviare la domanda con lo SPID o CIE del legale rappresentante dell’Azienda. Non sono ammessi intermediari, pertanto è necessario che il legale rappresentante abbia SPID o CIE attivi e funzionanti.
PROMEMORIA – COSA PREVEDE IL BONUS
Il decreto direttoriale, che disciplina nel dettaglio le modalità di richiesta, sarà corredato dal “file fatture” per la rendicontazione delle spese sostenute e andrà caricato nella piattaforma informatica Sogei, che sarà disponibile per ragioni tecniche dal 1° al 15 settembre ‘26.
1. CHI POTRÀ BENEFICIARE DELLA MISURA: i beneficiari, secondo quanto per ora disposto, saranno le imprese del trasporto merci c/t.
2. VEICOLI AMMESSI, GESTIONE DELL’ELENCO IN PIATTAFORMA E IL TEMA DEI MEZZI A NOLEGGIO (REGISTRO REN)
- Veicoli Euro 5 ed Euro 6;
- Trasporto merci: massa complessiva a pieno carico maggiore o uguale a 7,5 tonnellate.
Come funziona l’elenco veicoli in piattaforma: all’accesso, il sistema proporrà in automatico un elenco precompilato dei veicoli riconducibili all’impresa, sulla base dei dati del CED, dell’iscrizione all’Albo degli Autotrasportatori e del Registro Elettronico Nazionale (REN). L’impresa non deve limitarsi a prendere atto di questo elenco: la piattaforma consentirà di intervenire attivamente correggendo l’elenco che apparirà, ad esempio escludendo i veicoli che non possono beneficiare del contributo perché non rientrano nei requisiti Euro 5/Euro 6 o nella soglia di massa prevista, oppure aggiungere eventuali veicoli mancanti (in caso di veicolo presi a nolo, questi devono risultare al REN).
3. COME FUNZIONERA’ LA PIATTAFORMA E LA RICHIESTA
Accesso: tramite SPID o CIE del titolare o legale rappresentante.
Per ciascuna fattura si dovrà inserire: numero/ID della fattura, importo della fattura, importo rimborsabile (cioè la quota riferita ai soli veicoli ammessi, nel caso in cui la stessa fattura comprenda anche mezzi non ammessi o altre voci di spesa).
4. RIFORNIMENTI EFFETTUATI ALL’ESTERO: COME VENGONO TRATTATI: Sono ammesse al rimborso anche le fatture di rifornimento effettuate all’estero (ad esempio in Francia o in altri Paesi UE), a condizione che si tratti di spese sostenute da un’impresa italiana per veicoli regolarmente immatricolati/registrati in Italia.
Per queste fatture andrà indicato il Paese estero di emissione.
Il confronto per il calcolo del rimborso non si fa con il prezzo del gasolio nel Paese estero, ma sempre e solo con il prezzo medio italiano di febbraio 2026 (dato MASE).
5. COME SI CALCOLA IL RIMBORSO DEL 70% SUL PREZZO MEDIO DI FEBBRAIO (DATI MASE): Il rimborso non è calcolato sulla spesa totale sostenuta, ma solo sulla variazione di prezzo del gasolio dei mesi da marzo a giugno, rispetto a febbraio 2026.
Passo 1 – Il prezzo di riferimento.
Il Ministero utilizza il prezzo medio nazionale del gasolio per autotrazione relativo al mese di febbraio 2026, calcolato sulla base delle rilevazioni dell’Osservatorio Prezzi Carburanti del MASE (dati pubblicati su sisen.mase.gov.it, sezione “Prezzi mensili dei carburanti”). Questo prezzo è la soglia sotto la quale nessun rimborso è dovuto, ed è lo stesso sia per i rifornimenti fatti in Italia sia per quelli fatti all’estero.
Passo 2 – Il differenziale mensile
Per ciascuno dei cinque mesi della misura (marzo, aprile, maggio, giugno e luglio 2026): Differenziale del mese = Prezzo medio pagato nel mese – Prezzo medio di febbraio 2026.
Se il prezzo del mese è uguale o inferiore a quello di febbraio, il differenziale è pari a zero e non spetta alcun rimborso per quel mese.
Passo 3 – Il calcolo del rimborso
Rimborso spettante (mese) = Differenziale del mese × Litri consumati nel mese × 70%
Passo 4 – Somma dei quattro mesi
Il rimborso totale spettante all’impresa è la somma dei rimborsi calcolati per marzo, aprile, maggio, giugno e luglio.
Esempio puramente illustrativo (i valori sono inventati solo per spiegare il meccanismo, non sono dati ufficiali):
- Prezzo medio gasolio febbraio 2026 (dato MASE): 1,700 €/litro
- Prezzo medio pagato dall’impresa a marzo 2026 (in Italia o all’estero, indifferentemente): 1,850 €/litro
- Differenziale di marzo: 1,850 – 1,700 = 0,150 €/litro
- Litri consumati a marzo dall’impresa: 10.000 litri
- Rimborso di marzo: 0,150 x 10.000 x 70% = 1.050 €
Lo stesso calcolo va ripetuto per aprile, maggio, giugno e luglio.
Questo calcolo viene fatto automaticamente dalla piattaforma sulla base dei dati inseriti dall’impresa (litri e importo fatture).
Passo 5 – Il limite della dotazione finanziaria
Il 70% è il tetto massimo previsto, ma la dotazione complessiva della misura è fissa in 300 milioni di euro. Se la somma di tutte le domande presentate nei 15 giorni di apertura della piattaforma supererà questa cifra, il rimborso spettante a ciascuna impresa sarà ridotto in modo proporzionale e lineare per tutti.
6. TEMPISTICA DI EROGAZIONE E COMPENSAZIONE: L’istruttoria dovrebbe concludersi entro il 15 dicembre 2026.
Per ulteriori informazioni:
Roberto Mazzardis, tel. 0421335430
Alessandra Luison, tel. 0421335441