Sindacale

ARTIGIANI AUTOTRASPORTI – Caro Carburante: in arrivo 300 milioni di euro per l’autotrasporto – Webinar informativo 30/07 

30 Luglio 2026

Webinar informativo
giovedì 30 luglio, alle 10.30

Confartigianato Trasporti, in collaborazione col Ministero dei Trasporti, organizza un Webinar informativo per domani mattina, alle ore 10.30, sulle modalità di accesso al credito d’imposta per il sovrapprezzo del gasolio sostenuto nei mesi di marzo, aprile, maggio e giugno 2026.

Spiegheranno come ottenere il nuovo bonus gasolio da 300 milioni di euro, in particolare: requisiti, criteri di accesso, modalità di presentazione delle domande e tempi di erogazione.

Per partecipare al webinar è necessario iscriversi inviando richiesta all’indirizzo della segreteria nazionale: trasporti@confartigianato.it

Cosa prevede il bonus

Il decreto direttoriale, che disciplina nel dettaglio le modalità di richiesta, sarà corredato dal “file fatture” per la rendicontazione delle spese sostenute e andrà caricato nella piattaforma informatica Sogei, che sarà disponibile per ragioni tecniche dal 1° al 15 settembre ‘26.

1. CHI POTRÀ BENEFICIARE DELLA MISURA: i beneficiari, secondo quanto per ora disposto, saranno le imprese del trasporto merci c/t. Per le imprese di noleggio autobus con conducente si attende una correzione per il loro inserimento che allo stato attuale non risulta esserci, come è stato chiesto un chiarimento per l’ammissibilità o meno del conto proprio.

2. VEICOLI AMMESSI, GESTIONE DELL’ELENCO IN PIATTAFORMA E IL TEMA DEI MEZZI A NOLEGGIO (REGISTRO REN)

  • Veicoli Euro 5 ed Euro 6;
  • Trasporto merci: massa complessiva a pieno carico maggiore o uguale a 7,5 tonnellate.

Come funziona l’elenco veicoli in piattaforma: all’accesso, il sistema proporrà in automatico un elenco precompilato dei veicoli riconducibili all’impresa, sulla base dei dati del CED, dell’iscrizione all’Albo degli Autotrasportatori e del Registro Elettronico Nazionale (REN). L’impresa non deve limitarsi a prendere atto di questo elenco: la piattaforma consentirà di intervenire attivamente correggendo l’elenco che apparirà, ad esempio escludendo i veicoli che non possono beneficiare del contributo perché non rientrano nei requisiti Euro 5/Euro 6 o nella soglia di massa prevista, oppure aggiungere eventuali veicoli mancanti (in caso di veicolo presi a nolo, questi devono risultare al REN.

3. COME FUNZIONERA’ LA PIATTAFORMA E LA RICHIESTA 

Accesso: tramite SPID o CIE del titolare o legale rappresentante (si raccomanda di verificare che il proprio SPID non sia scaduto).

Per ciascuna fattura si dovrà inserire: numero/ID della fattura, importo lordo, importo rimborsabile (cioè la quota riferita ai soli veicoli ammessi, nel caso in cui la stessa fattura comprenda anche mezzi non ammessi o altre voci di spesa).

4. RIFORNIMENTI EFFETTUATI ALL’ESTERO: COME VENGONO TRATTATI: Sono ammesse al rimborso anche le fatture di rifornimento effettuate all’estero (ad esempio in Francia o in altri Paesi UE), a condizione che si tratti di spese sostenute da un’impresa italiana per veicoli regolarmente immatricolati/registrati in Italia.

Per queste fatture andrà indicato il Paese estero di emissione.

Il confronto per il calcolo del rimborso non si fa con il prezzo del gasolio nel Paese estero, ma sempre e solo con il prezzo medio italiano di febbraio 2026 (dato MASE).

5. COME SI CALCOLA IL RIMBORSO DEL 70% SUL PREZZO MEDIO DI FEBBRAIO (DATI MASE): Il rimborso non è calcolato sulla spesa totale sostenuta, ma solo sulla variazione di prezzo del gasolio dei mesi da marzo a giugno, rispetto a febbraio 2026.

Passo 1 – Il prezzo di riferimento.

Il Ministero utilizza il prezzo medio nazionale del gasolio per autotrazione relativo al mese di febbraio 2026, calcolato sulla base delle rilevazioni dell’Osservatorio Prezzi Carburanti del MASE (dati pubblicati su sisen.mase.gov.it, sezione “Prezzi mensili dei carburanti”). Questo prezzo è la soglia sotto la quale nessun rimborso è dovuto, ed è lo stesso sia per i rifornimenti fatti in Italia sia per quelli fatti all’estero.

Passo 2 – Il differenziale mensile

Per ciascuno dei quattro mesi della misura (marzo, aprile, maggio, giugno 2026): Differenziale del mese = Prezzo medio pagato nel mese – Prezzo medio di febbraio 2026.

Se il prezzo del mese è uguale o inferiore a quello di febbraio, il differenziale è pari a zero e non spetta alcun rimborso per quel mese.

Passo 3 – Il calcolo del rimborso

Rimborso spettante (mese) = Differenziale del mese × Litri consumati nel mese × 70%

Passo 4 – Somma dei quattro mesi

Il rimborso totale spettante all’impresa è la somma dei rimborsi calcolati per marzo, aprile, maggio e giugno.

Esempio puramente illustrativo (i valori sono inventati solo per spiegare il meccanismo, non sono dati ufficiali):

  • Prezzo medio gasolio febbraio 2026 (dato MASE): 1,700 €/litro
  • Prezzo medio pagato dall’impresa a marzo 2026 (in Italia o all’estero, indifferentemente): 1,850 €/litro
  • Differenziale di marzo: 1,850 – 1,700 = 0,150 €/litro
  • Litri consumati a marzo dall’impresa: 10.000 litri
  • Rimborso di marzo: 0,150 x 10.000 x 70% = 1.050 €

Lo stesso calcolo va ripetuto per aprile, maggio e giugno.

Questo calcolo viene fatto automaticamente dalla piattaforma sulla base dei dati inseriti dall’impresa (litri e importo fatture).

l’impresa non deve calcolare da sola il prezzo medio di febbraio, che sarà il dato ufficiale già impostato nel sistema.

Passo 5 – Il limite della dotazione finanziaria

Il 70% è il tetto massimo previsto, ma la dotazione complessiva della misura è fissa in 300 milioni di euro. Se la somma di tutte le domande presentate nei 15 giorni di apertura della piattaforma supererà questa cifra, il rimborso spettante a ciascuna impresa sarà ridotto in modo proporzionale e lineare per tutti.

6. TEMPISTICA DI EROGAZIONE E COMPENSAZIONE: L’istruttoria dovrebbe concludersi entro il 15 dicembre 2026. Il credito potrà essere compensato tramite modello F24: allo stato attuale la normativa consente la compensazione solo fino al 31 dicembre 2026, quindi di fatto tramite un unico F24 utilizzabile (quello del 16 dicembre). È in corso un lavoro tra le associazioni di categoria per ottenere un’estensione della finestra di compensazione oltre questa data.

Per ulteriori informazioni: 
Roberto Mazzardis, tel. 0421/335430
roberto.mazzardis@artigianisandona.it